Articolo

Verbale riunione del 27 marzo 2009

Ordine degli Avvocati di Verona

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COMMISSIONE DEONTOLOGIA

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Convocata a mezzo e-mail, la Commissione si è riunita oggi 27 marzo 2009 alle ore 11,00 presso la sede del Consiglio dell’Ordine in Verona, Palazzo di Giustizia. Presenti: il Presidente del Consiglio Avv. Carlo Trentini, il Coordinatore Avv. Giannantonio Danieli, il segretario Avv. Marisa Bonanno, i Consiglieri Avv.ti Giuliano Dalfini, Mauro Regis, Luigi Pasetto, i Commissari: Paolo Pezzo, Franco Vinci, Michele Tommasi, Luca Venturini. Assenti giustificati: Avv.ti: Aldo Bulgarelli, Alessandro Rigoli, Alessandro Tapparini, Maurizio Tolentinati, Donatella Gobbi, Luca Venturini, Paolo Bogoni.

Ordine del giorno:

- pareri richiesti dagli iscritti ed esame siti web;

- seminari di Deontologia: richiesta 16.2.09 del Consiglio;

- varie ed eventuali.

- Sul punto 2) (viene anteposto in funzione della temporanea disponibilità del Presidente): Il Presidente Trentini, evidenziata l’esigenza di fornire agli iscritti un costante e completo supporto di studi deontologici ai fini della formazione professionale e, nel contempo, della prevenzione di comportamenti illeciti, ha incaricato il Coordinatore della Commissione della organizzazione di n.4 seminari formativi strutturati secondo l’impostazione classica del Codice Deontologico, sull’intera materia. Relatori delle singole sessioni saranno due Avvocati estratti da un doppio elenco di seniores e juniores, di comprovata esperienza in materia, previamente redatto dal Coordinatore e dal Segretario e vagliato dal Presidente (all.to A al presente verbale). Il Coordinatore riferisce alla Commissione del programma dei corsi (all.to B al presente verbale) e della disponibilità della sala BPV di Viale delle Nazioni per alcuni venerdì pomeriggio.

La Commissione approva il programma e le date del 19 giugno – 25 settembre - 16 ottobre – 20 novembre, incaricando il Coordinatore ed il Segretario di prendere contatto con i relatori e la sala riunioni per la realizzazione del corso.

- Sul punto 1) si esaminano i siti web segnalati dagli iscritti, come da comunicazioni del Consiglio, con precedenza a quelli già rinviati all'esito della scorsa riunione del 19.12.2008.

I. Segnalazione sito xxxxxxx (ricevuta dal Consiglio a mezzo e-mail in data 23.06.2008) – (da rinvio seduta precedente):

Il sito era già stato esaminato nella riunione del 19.12.2008, alla quale si rinvia.

II. Segnalazione sito web xxxxxxxx (ricevuta dal Consiglio a mezzo e-mail in data 14.07.2008) - (da rinvio seduta precedente):

La Commissione rileva l’incompletezza dei dati obbligatori. Suggerisce una sintesi del curriculum. Il segretario riferisce che il dominio risulta registrato in modo incompleto presso l'autorità preposta all'assegnazione dei domini (NIC): xx, senza altre indicazioni. La Commissione invita al completamento dei dati identificativi del titolare del dominio, come professionista.

III. Segnalazione sito web yyyyyyyyyyy (prot. n.7506/08 del 09.10.2008) - (da rinvio riunione seduta precedente): il sito non risulta in linea, né tale dominio è stato registrato presso il NIC. L’Avv. yy, da motore di ricerca, risulta inserito in molte rubriche ed annuari, nonché collegato per ipertesto (cd link) ad alcune aziende.

IV. Segnalazione sito zzzzzzz (prot. 257/09 del 14.01.2009): la Commissione ritiene non utilizzabile, fra le attività svolte dallo studio, la dizione “finanziamenti….” in quanto non pertinente come materia e non trasparente come informazione al consumatore. Altre attività indicate risultano pleonastiche e/o non significative (diritto processuale).

Il segretario riferisce che il dominio risulta registrato presso dell'autorità preposta all'assegnazione dei domini (NIC) da zz, senza indicazioni dello studio. La Commissione invita al completamento dei dati identificativi del titolare del dominio, come professionista.

V. Segnalazione sito wwwwww (segnalazione inoltrata dal Consiglio a mezzo e-mail in data 17.2.2009): il sito contiene diverse audioregistrazioni e filmati su argomenti di attualità giuridica, nonché una intervista, che si ritiene possano avere per il consumatore una valenza informativa efficace. Il tenore appare decoroso e consono. La Commissione non rileva irregolarità. Il segretario riferisce che il dominio risulta registrato presso l'autorità preposta all'assegnazione dei domini (NIC) da ww, senza indicazioni dello studio. La Commissione invita al completamento dei dati identificativi del titolare del dominio, come professionista.

VI. Segnalazione sito qqqqqq(segnalazione inoltrata dal Consiglio a mezzo e-mail in data 21.01.2009)

La Commissione ritiene assolutamente non proponibili, fra le aree di attività dello studio: “Fondi Comuni Immobiliari e Finanza Immobiliare” e “Mediazione Immobiliare e Creditizia”, in quanto in parte non pertinenti, incompatibili con la professione forense, e riservate ad altri professionisti, in parte equivoche e non trasparenti quali informazioni al consumatore. Altre aree appaiono troppo estese e poco significative (contenzioso e arbitrato). Non è utilizzabile la dizione “specializzandosi” (menu “lo studio”). Si rileva la mancata indicazione del foro di appartenenza. Si suggerisce che indicazioni importanti, come le aree di attività, vengano espresse (anche) in lingua italiana.

Il segretario riferisce che il dominio risulta registrato presso l'autorità preposta all'assegnazione dei domini (NIC) dall’associazione professionale, di cui non è consultabile la sede. La Commissione invita al completamento dei dati identificativi del titolare del dominio.

VII. Segnalazione sito vvvvvvvv  (prot. n.749/09 del 27.01.2009): la Commissione, rilevato che il sito viene proposto dalla titolare non per finalità informative bensì per “utilizzare la tecnologia informatica per fornire un servizio ulteriore ai propri clienti, i quali potranno 'dialogare' in tempo reale con lo Studio e ottenere risposte con tempestività ed efficacia alle loro specifiche esigenze”, raccomanda la massima attenzione per gli aspetti collegati alla sicurezza delle informazioni, rimandando agli adempimenti ed alle responsabilità di cui al D.lgs 196/2003 e relativo capitolato tecnico, nonché altrettanta attenzione per i contenuti delle informazioni messe a disposizione del cliente, fra le quali dovranno rientrare i soli atti e documenti di sua pertinenza, con esclusione di tutta la corrispondenza riservata ex art.28 CDF e di altri dati non pertinenti.

Il segretario riferisce che il dominio risulta registrato presso l'autorità preposta all'assegnazione dei domini (NIC) da vv, senza indicazioni dello studio. La Commissione invita al completamento dei dati identificativi del titolare del dominio, come professionista.

VIII. Segnalazione sito rrrrrr (prot. n.1529/09 del 16.02.2009): la Commissione rileva che non si tratta di uno studio legale, come il sito viene presentato, ma di una rete di professionisti (cd. network) non strutturalmente collegati. Ciò deve risultare chiaramente dal contesto, per ragioni di trasparenza ed opportunità. Non si approvano le espressioni “significative competenze” nella presentazione dello studio, “capacità personali ed alto livello di specializzazione”, “servizio mirato ed altamente qualificato in ogni tipologia di incarico” in quanto autoreferenziali ed indeterminate.

Il segretario riferisce che il dominio risulta registrato presso l'autorità preposta all'assegnazione dei domini (NIC) da rr, senza indicazioni professionali. La Commissione invita al completamento dei dati identificativi del titolare del dominio, come professionista.

Con riferimento all’indicazione apposta alla carta intestata con la quale l’Iscritto ha fatto la comunicazione, la Commissione rileva che la qualifica “Agente di calciatori” appare poco chiara. Potrebbe forse interpretarsi come “Procuratore sportivo”. Ritiene la Commissione che il Consiglio potrebbe acquisire ulteriori informazioni dall’iscritto e che in ogni caso la qualifica nulla abbia a che vedere con l’attività professionale di Avvocato, né possa inquadrarsi fra i titoli accademici e i diplomi di specializzazione, l’indicazione dei quali risulta consentita dall’art.17-bis CDF.

VIII. Segnalazione sito kkkkk (provvisorio: vvvvvv ) (trasmessa al Consiglio a mezzo fax in data 9.2.2009): la Commissione rinvia alla prossima seduta, in quanto la pubblicazione non è definitiva e non consente quindi esame completo.

PARERI:

- Richiesta di parere dell’Avv.ooooooo  prot. n.8371/09 del 28.01.2009.

La Commissione deve ribadire che non è concesso di esprimere pareri su casi concreti, potenzialmente, per quanto astrattamente, come ogni concreto caso, passibili di successiva valutazione del Consiglio in sede disciplinare.

Comunque, la questione proposta dall’istante ha quale presupposto la soluzione di una questione squisitamente civilistica (transazione intervenuta, o meno), che a lui solo incombe, dalla quale sola può discendere l’agevole valutazione se il ripromesso comportamento sia o meno conforme ai dettati dell’28 CDF.

- Richiesta Avv. ssssss  prot. n.1642/09 del 19.02.

Ritiene la Commissione che entrambe le qualifiche esposte dall’istante sulla propria carta intestata (“iscritto all’albo Regione Veneto degli Amministratori di sostegno” e “Cultore di diritto processuale civile presso l’Università…”) non rientrino fra i dati, obbligatori e consentiti, previsti dall’art.17-bis CDF per l’attività professionale. Esse potrebbero indicarsi, al più, come diverse qualifiche personali dell’iscritto, nell’ambito di un proprio curriculum vitae.

Infatti, la prima iscrizione non attiene all’esercizio professionale e può invece indurre il cliente a ritenere che l’Avvocato abbia conseguito una particolare specializzazione in materia. Diverso sarebbe il caso in cui il consumatore, che cerchi un amministratore di sostegno, si decidesse a scegliere quello che possa legittimamente fregiarsi, presso il citato Albo, anche del titolo e della competenza di Avvocato.

La qualifica di Cultore, per quanto a conoscenza della Commissione, non può considerarsi titolo accademico (come tale rilasciato da Istituto Universitario alla fine di un corso di studi) nel senso indicato dall’art.17-bis CDF. Concreta invece un particolare riconoscimento, dalla valenza solo interna alla specifica facoltà universitaria, che viene assegnato a laureati e studiosi meritevoli. Non avendo rilevanza ufficiale esterna, detta pur lodevole qualifica, non andrebbe menzionata fra i dati informativi dell’attività professionale.

Null’altro avendo a deliberare, la seduta viene tolta alle ore 12,15.

Il Segretario

Avv. MARIA S. BONANNO

Il Coordinatore

Avv. GIANNANTONIO DANIELI