Articolo

Verbale riunione dell'11 marzo 2011

Ordine degli Avvocati di Verona

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COMMISSIONE
DEONTOLOGIA

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Convocata a mezzo e-mail, la Commissione si è
riunita oggi 11 marzo 2011 alle ore 11,00 presso la sede del Consiglio
dell’Ordine in Verona, Piazza dei Signori. Presenti: il Coordinatore Avv.
Giannantonio Danieli, il Segretario Avv. M. Bonanno, i Consiglieri Avv.ti
Giuliano Dalfini e Paolo Pezzo, i Commissari Avv.ti: Mirko Ghirlanda, Ermanno
Fornaciari, Fabio Luciani, Valerio Nicosia, Luca Venturini, Franco Vinci,
Ilaria Castellani, Sabrina De Santi, Michele Tommasi. Assenti giustificati gli
Avv.ti: Mauro Regis, Luigi Pasetto, Aldo Bulgarelli, Fabio Callegati.

Ordine del giorno:

- programmazione formazione II semestre
2011;

- esame siti web;

- nuova revisione siti già esaminati;

- varie ed eventuali.

Si anticipa la trattazione di questioni
varie e comunicazioni dei Commissari:

L’Avv. Tommasi riferisce di aver
ricevuto due diverse richieste da Colleghi in ordine agli orari della
convegnistica, che si gradirebbero nella pausa pranzo.

La Commissione, preso atto, incarica il
Segretario di sentire il Consiglio in ordine al posizionamento di almeno un
seminario deontologico in detto orario, per il prossimo semestre formativo.

Rilevata l’assenza ingiustificata alla
presente riunione di alcuni Commissari, ai quali peraltro era stato affidato
nella convocazione l’esame preliminare di siti web, che dovranno inutilmente
essere rinviati, il Coordinatore ricorda che con delib. del 16.2.2004 (che si
allega in copia al presente verbale sub “A” per comodità di lettura) il
Consiglio aveva ordinato che dopo tre assenze ingiustificate i Commissari
assenti venissero esclusi dalle successive convocazioni. Si chiede al Consiglio
se detta disposizione debba ritenersi ancora applicabile.

Il Coordinatore riferisce della
giornata di aggiornamento organizzata in materia di deontologia dell’Avvocato e
del Giudice nel processo (delib. Commissione 17.12.2010) che si terrà presso
l’auditorium della Banca Popolare il 13.5.2011. Al mattino sono previsti gli
interventi del Presidente Avv. Piazzola, del Presidente del Tribunale, del
Procuratore della Repubblica, del Presidente della Camera Penale e del prof. Vittorino Andreoli.

Le relazioni del pomeriggio sono
dedicate al diritto di famiglia ed in particolare alla consulenza tecnica nei
suoi risvolti deontologico-processuali. Riferisce la coordinatrice dell’evento
Avv. De Santi, responsabile AIAF, che interverranno l’Avv. Daniela Turci, il
prof. Tamanza ed un responsabile dei servizi sociali. La locandina provvisoria
verrà al più presto presentata al Consiglio per l’accreditamento, possibilmente,
di 3 crediti indipendenti per ciascuna sessione.

Sul punto 1) - programmazione
formazione II semestre 2011:

Il Coordinatore riferisce dell’esigenza
di programmare almeno tre seminari per arricchire l’offerta formativa in
materia obbligatoria ed invita i Commissari a far pervenire le proprie
proposte, successivamente al ricevimento dell’odierno verbale. Il Consigliere
Dalfini propone fin d’ora il tema del conflitto d’interessi, da approfondire
anche in relazione a concrete problematiche di diritto amministrativo. Il
Segretario fa presente di avere ricevuto disposizioni dal Consiglio, in
occasione della riunione dello scorso dicembre 2010, di programmare un altro
seminario sui mezzi informativi. L’Avv. Vinci propone un approfondimento in
materia di minimi tariffari ed in particolare sulle convenzioni con le Banche,
da programmarsi previo parere del Consiglio, atteso l’attuale contesto
normativo.

Sul punto 2) – esame siti web:

VECCHI SITI IRREGOLARI:

www.xxxxxxxxx.it (precedente esame, su richiesta del Consiglio,
30.10.2009): attesa l’assenza ingiustificata del relatore incaricato, relaziona
l’Avv. Bonanno che riferisce il permanere delle gravi violazioni riscontrate
nella scorsa riunione del 30.10.2009. Trattasi di un call-center gestito da
ente terzo. Non appartiene ad avvocati ed effettua, a pagamento, attività di
smistamento richieste degli utenti nei confronti di determinati avvocati
abbonati. Il servizio appare concretare illecita attività mediatoria
nell’esercizio della professione legale da parte dei titolari del call center
ed accaparramento di clientela da parte degli avvocati abbonati (art.19 CDF),
che vengono altresì meno al dovere di indipendenza (dal procacciatore) e
fiduciarietà del rapporto (dal cliente) - (art.10 e 35 can.I CDF). Non appaiono
nostri iscritti.

www.xxxxxxxxxxxxxx.net (precedente esame d’ufficio 25.10.2010 – risposta
dell’iscritto al Consiglio prot. 811 del 3.2.2011): preso atto della risposta
dell’Avv. xxxxx alla missiva del Consiglio, la Commissione, facendo propria la
relazione, rileva che:

- ancora l’Avv. xxxx si attribuisce
capacità di “mettere in luce competenze e preparazione”: come già rilevato,
trattasi di dizione apodittica, generica, autoreferenziale e non retta da
concrete motivazioni;

- ancora lo stesso cita qualifiche del
tutto incongrue rispetto al contesto che dovrebbe essere informativo
dell’attività professionale: organizzazione della maratona di Verona, la
presidenza del Lions Club;

- quanto agli altri professionisti
indicati, degli Avv.ti xxxxxxxx, privi d’illustrazione del profilo personale,
non è dato sapere a quale Ordine Circondariale siano iscritti e non lo
risultano all’Ordine di Verona. Altrettanto dicasi dei Dott. Xxx xxxx. Il tutto
in violazione dell’art.17-bis, primo capoverso CDF.

- La brochure on line risulta oscurata,
con la dizione: in fase di aggiornamento. Il Segretario precisa sul punto che
detta brochure era già stata esaminata dalla Commissione nella seduta del
13.4.2007, su richiesta dell’iscritto (che non aveva comunicato l’apertura del
sito web) con le seguenti osservazioni: “(…)la Commissione, esaminate la
brochure trasmessa dal Consiglio e l’allegata certificazione di qualità, ed
osserva:

- si colgono numerosi riferimenti a
“specializzazioni” richieste e/o spettanti allo studio. Il nostro Ordinamento
professionale non prevede attualmente l’esistenza di “specializzazioni”
extrauniversitarie, ma solo settori di esercizio professionale e attività
prevalenti svolte nell’ambito di essi;

- la aree di intervento dello studio
indicate (n.21) appaiono sovrabbondanti (soprattutto in relazione al numero
effettivo degli associati indicato (n.2); gli altri professionisti citati nella
pag. “La Storia”, non sono indicati nominativamente), onnicomprensive e
pertanto poco significative per l’utenza;

- va precisato che la certificazione
di qualità si riferisce alla qualità dell’organizzazione e non alle prestazioni
professionali e che è stata rilasciata solamente per la sede di Verona, via
xxxxx e non alle altre indicate.”

La Commissione non è a conoscenza
dell’avvenuta comunicazione all’iscritto di quanto precede.

Tornando al sito, la certificazione di
qualità cui il sito fa riferimento è resa visibile, risultando scaduta il
18.12.2010.

Con riferimento alla registrazione del
dominio, l’Avv.xxxxxxxx ritiene, nella sua risposta, che sia opportuno che il
medesimo rimanga intestato alla società, mentre la Commissione ritiene che, per
avere la disponibilità e responsabilità dei contenuti del sito ai sensi
dell’art.17-bis penultimo inciso CDF, il dominio debba essere registrato e
gestito a nome del professionista, così come l’automobile o altro strumento
professionale di cui si debba rispondere non possa rimanere intestato al
concessionario che l’ha venduto o che ne effettua la manutenzione.

www.xxxxxxxxxxxxxxxxx.it (primo esame 7.5.2010 – risposta adeguamento
iscritto prot. n.645/2010 del
15.7.2010): preso atto della comunicazione dell’Avv. xxxxxx di avvenuto
adeguamento e della relazione del Segretario, la Commissione dispone di
annotare nel registro l’avvenuto adeguamento, rimanendo da verificarsi
periodicamente lo stato della “rubrica radiofonica” ancora disattivata, che
pertanto non si è potuta esaminare in funzionamento.

NUOVI SITI:

www.xxxxxxxx.it (ricevuta dal Consiglio a mezzo e-mail
nel mese di giugno 2010 e rinviata - prot. 5382 del 18.6.2010): sentita la relazione, la Commissione
suggerisce di inserire in home page entrambi i riferimenti di iscrizione
all’Ordine degli Avvocati di Verona e a quello di Malaga, per più chiara informativa
degli utenti, con evidenza di quale sia la sede principale di esercizio della
professione.

Dovranno inoltre meglio definirsi le
collaborazioni internazionali che consentono l’esercizio professionale negli “altri paesi” di lingua spagnola, per esigenze
di trasparenza ed affidamento dell’utenza.

Non appare pertinente l’esposizione
della magistratura onoraria rivestita, non costituendo settore o materia dei
attività professionale ai sensi del CDF.

Da visura effettuata presso il NIC il
sito risulta correttamente registrato a nome del professionista.

www.xxx.com
www.xxxxx.it
www.xxxxxxx.it

I tre siti
predetti non possono messere esaminati perché i Commissari incaricati non sono
presenti, senza aver preavvertito né dell’assenza né della impossibilità ad
inviare la relazione o delegare altro Collega, come da convocazione. Si rinvia.

www.xxxxxxxx.it (ricevuto dal Consiglio con e-mail del 19.2.2011):
sentita la relazione, la Commissione delibera di rinviare l’esame alla messa in
linea del sito, per verificarne forma e contenuti. Con riferimento alle pagine
a stampa trasmesse dall’Avv. xxx ed al testo raggiungibile mediante Pagine
Gialle, emerge una certa sovrabbondanza di materie ed attività prevalenti
svolte in relazione alla struttura unipersonale dello studio e la mancata
indicazione nominativa dei collaboratori interni allo studio, genericamente
menzionati.

Sul
punto 3) Nuova revisione siti già esaminati: Si rinvia alla prossima riunione.

Sul
punto 4) Varie ed eventuali: il
Segretario riferisce della richiesta di parere dell’Avv. xxxxx, ricevuta il
3.3. u.s. (quindi dopo la convocazione). La Commissione si richiama al proprio
costante orientamento ed alle disposizioni del Consiglio secondo cui non è dato
di esprimere pareri preventivi su questioni specifiche che possano costituire
oggetto di sindacato disciplinare. La Collega avrebbe dovuto porre il quesito
in via generale e astratta. Peraltro non è chiaro se si tratti di volontariato
“pro bono” o con retribuzione a carico dell’Azienda o degli utenti.

- Sulla
richiesta di parere dell’avv. xxxxxx del 5.1.2011 in ordine alla possibilità di
avere a disposizione uno spazio pubblicitario su giornale o rivista, con
indicazione dei dati dello studio, la Commissione, a maggioranza,
ritiene che non possa ritenersi vietata la pubblicazione purchè siano
rispettati i requisiti di dignità e decoro nella forma e siano indicati, quanto
alla sostanza, i soli dati di cui all’art.17-bis CDF.

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Null’altro essendovi a deliberare, la
seduta viene tolta alle ore 12,30.

Il Segretario Il
Coordinatore

Avv. MARIA S. BONANNO Avv. GIANNANTONIO DANIELI