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Verbale riunione del 27 maggio 2011

Ordine degli Avvocati di Verona

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COMMISSIONE DEONTOLOGIA

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Convocata a mezzo e-mail, la Commissione si è
riunita oggi 27 maggio 2011 alle ore 11,00 presso la sede del Consiglio
dell’Ordine in Verona, Piazza dei Signori. Presenti: il Coordinatore Avv.
Giannantonio Danieli, il Segretario Avv. M. Bonanno, i Consiglieri Avv.ti Mauro
Regis, Giuliano Dalfini e Paolo Pezzo, i Commissari Avv.ti: Ermanno Fornaciari,
Fabio Luciani, Ilaria Castellani, Michele Tommasi, Mirko Ghirlanda, Fabio
Callegati. Assenti giustificati gli Avv.ti: Luigi Pasetto, Aldo Bulgarelli,
Sabrina De Santi, Gilda Pisa, Luca Venturini, Silvia Muraro, Franco Vinci,
Valerio Nicosia.

Ordine del giorno:

- programmazione formazione II semestre 2011;

- richieste di parere;

- esame siti web;

- nuova revisione siti già esaminati;

- varie ed eventuali.

Si anticipa la trattazione di questioni varie e
comunicazioni dei Commissari:

Il Coordinatore ricorda che per disposizione del
Consiglio non saranno più convocati i Commissari che non abbiano partecipato
ingiustificatamente alle riunioni per tre successive convocazioni.

Il Coordinatore, richiamato il disposto del
regolamento per la formazione continua, recentemente novellato, ed evidenziata
la difficoltà per la Commissione di rilevare le violazioni del divieto di
esporre nei mezzi informativi settori di esercizio e materie di attività
prevalente nelle quali non siano stati effettivamente conseguiti i crediti
formartivi previsti a tale fine, propone di chiedere al Consiglio l'emanazione
di apposita circolare agli iscritti per evidenziare l'incombente. La Commissione
approva, rilevando il mancato coordinamento, in punto, fra art.17 CDF e
regolala mento formazione CNF.

Il Coordinatore riferisce della recente istituzione,
nel regolamento per la formazione di n.3 crediti formativi annuali da
riconoscersi in favore degli iscritti che operino attivamente nelle
Commissioni, a condizione che le sedute annuali abbiano durata complessiva
minima di dodici ore e che il singolo Commissario via abbia partecipato per
nove ore annuali. La Commissione prende atto.

Sul punto 1) - programmazione formazione II
semestre 2011:

Si richiama il deliberato della scorsa riunione. Il
Segretario riferisce che il Consiglio nulla oppone alla realizzazione di
qualche seminario formativo nell'orario della pausa pranzo, compatibilmente con
le esigenze delle strutture ospitanti e che ha ritenuto che un intervento in
materia di minimi tariffari potrebbe validamente impostarsi nell'ambito di un
più ampio evento formativo.

Si precisano quindi i seguenti eventi da realizzarsi
fra settembre e dicembre 2011, venerdì pomeriggio, auditorium Banca Popolare di
V.le Nazioni, prenotazioni, consultazioni e predisposizione programmi per
accreditamento a cura di Coordinatore e Segretario:

I. seminario formativo sui rapporti
economici fra Avvocato e Cliente: contabilità e rendiconto (Regis),
parcellazione (Pezzo-Bulgarelli), minimi tariffari e/o patto di quota lite
(Vinci);

II. seminario formativo sui rapporti
fra colleghi: Produzione di corrispondenza riservata (....), espressioni
sconvenienti e offensive (...), regole etiche e di cortesia (Castellani?)

III. seminario formativo sul conflitto
d'interessi: implicazioni specifiche per il processo amministrativo (Dalfini –
Cacciavillani), arbitrato (Danieli), controversie familiari (De Santi?)

IV. seminario formativo sulla
pubblicità con cenni di deontologia comparata (Bonanno – ...)

Il Segretario predisporrà il programma
di massima, trasmettendolo in lista per esame. I Commissari disponibili a
relazionare, comunicheranno eventuali date incompatibili con i loro impegni per
la formazione del calendario. Sarà possibile inserire anche brevi interventi
programmati a scelta dei Commissari.

Sul punto 2) – richieste di
parere:

– Richiesta Avv.
xxxxxxxxx prot. 2881 del 30.3.2011:

La Collega comunica ex art.18 CdF che
terrà una rubrica legale sul giornale locale “Peresteso” con indicazione del
proprio nome. In mancanza di altri elementi, la Commissione prende atto e
chiede che l'iscritta trasmetta gentilmente un esemplare o anche solo la pagina
contenente la rubrica della pubblicazione in questione.

– Richiesta Avv.
xxxxxxx prot. n.2907 del 31.3.2011

La Collega chiede informazioni sulla
possibilità di condivisione dei locali fra studio legale ed organismo di
mediazione.

La Commissione, richiamata precedente
delibera del 27.12.2007 (disponibile sul sito) sulla condivisione dei locali con altri professionisti e con enti
commerciali esprime le medesime riserve di questo secondo caso, evidenziando
inoltre l'inopportunità dell'uso promiscuo di locali, ed indicazioni informative
per il pubblico non solo sotto il profilo dell'indipendenza ed autonomia
professionale (artt. 10 e 36 CDF) ma anche con riguardo alla funzione ed
all'immagine super partes dell'Organismo mediatorio.

– Richiesta Avv.
xxxxxxxx prot. n.3310 del 14.4.2011.

La Collega chiede un “parere
preventivo” sulla possibilità di inserire i propri dati professionali su di una
pagina web messa a disposizione da terzi.

Premesso che non è dato a questa
Commissione di esprimere pareri su questioni specifiche, ponendosi così in
potenziale conflitto con il potere disciplinare del Consiglio dell'Ordine, in
via meramente generale e astratta la Commissione si richiama al disposto
dell'art. 17-bis CDF, che consente l'utilizzo per l'attività informativa
dell'Avvocato solo di siti web “propri”, da intendersi come domini registrati
dallo studio e da questo amministrati, in modo tale che il professionista
conservi l'esclusiva disponibilità di forme e contenuti, per motivi di
indipendenza (art.10 CDF) e di garanzia nell’evitare ogni coinvolgimento in
eventuali illeciti commessi da terzi.

Con riferimento all'ipotesi di un
qualunque collegamento (anche ipertestuale) fra attività commerciale
(parrucchiere) e studio legale, la posizione della Commissione è radicalmente
negativa, per ovvi motivi di autonomia, indipendenza e decoro (artt. 10 e 17
CDF).

– Richiesta avv.
xxxxxxxxx (foro di Trani) prot. n.3309 del 14.4.2011.

Il Collega presenta il sito
www.avvocati-domiciliatari, invitando il Consiglio a darne comunicazione agli
iscritti.

Si tratta di un'iniziativa privata di
raccolta dati, libera e gratuita (è possibile lasciare una donazione, non
obbligatoria, per utenti e iscritti), per il reperimento di domiciliazioni
legali. Il sistema però prevede l'inserimento di un gradimento (rating) del
pubblico sulla prestazione o sulla persona dell'Avvocato iscritto, che viene
pubblicato in automatico. La Commissione esprime parere decisamente negativo.

– Richiesta Avv.
xxxxxxx (trasmessa dal Consiglio via e-mail il 18.3.11 e nuovamente il 13.5.11.

La Collega pone tre questioni:

1) Carta intestata. La Commissione non
ha nulla da rilevare;

2) Brochure: la Commissione ritiene
appropriati i contenuti e sobria la forma. Si apprezza che nella presentazione
venga preannunciato l'invio ad un pubblico determinato di destinatari. Con
riferimento all'elenco dei professionisti si osserva e suggerisce: gli Avvocati
indichino il foro di appartenenza; la Dottoressa appaia laureata in giurisprudenza
e non in legge; non si indichino titoli e docenze non accademici, in quanto il
CDF indica come spendibili solo questi ultimi.

3) Indicazione del titolo di Mediatore
(anche per quanto riguarda la brochure). La Commissione ritiene che il dubbio possa
porsi solo per il Mediatore iscritto presso un Organismo. Chi sia in possesso
del solo diploma non può indicarlo sui mezzi informativi, perchè l'art.17-bis
prevede l'inserimento facoltativo dei soli diplomi di specializzazione
universitari.

Anche nell'ipotesi, però, di Avvocati
iscritti ed esercenti attività di Mediatore accreditato, la Commissione non
ritiene di poter esprimere, allo stato, un parere univoco e definitivo, rispondendo all'istante che resti in attesa
di più precise indicazioni da parte del Consiglio, non utilizzando attualmente
la Sua qualifica a fini informativi.

Ad esclusivo uso del Consiglio, si
riporta che alcuni Commissari (di maggioranza) ritengono che l'indicazione di
Mediatore non possa esprimersi sui mezzi informativi in quanto attività di non
esclusiva pertinenza forense, “funzionale” e non professionale al pari delle
cariche rivestite per magistrature onorarie o incarichi giudiziari
(tradizionalmente escluse), astrattamente incompatibile con l'attività di
difesa.

Secondo una minoranza invece quella
dell'Avvocato “Mediatore” è attività svolta professionalmente e non
funzionalmente, al pari di altre materie settoriali di attività: vi è infatti
avvocato più esperto nell'arte processualistica ed altro nel diritto
sostanziale, come il penalista è solitamente più abile oratore del civilista
etc.; costituisce inoltre utile informazione per il pubblico il fatto che
l'Avvocato sia anche un mediatore accreditato, sia nel caso in cui l'utente,
avendolo come Mediatore, voglia conoscerne l'abituale o favorito campo di
operatività, sia al fine di sceglierlo come difensore in una vertenza che
presenti profili particolarmente delicati nella fase mediatoria.

Ciò rilevato, la Commissione resta
in attesa dell'indirizzo Consiliare per
le prossime richieste.

– Nuova richiesta Avv.
xxxxxxxx prot. n.9871 del 9.10.2010.

Richiamata la precedente delibera del
15.10.2010 la Commissione rileva che l'iscritta non ha seguito le indicazioni
fornite, in quanto permangono nella pubblicazione i riferimenti agli incarichi
giudiziali ed alla giurisdizione volontaria (che non costituiscono né settori
di esercizio né attività prevalentemente svolte a sensi dell'art.17-bis CDF).

Le attività indicate rimangono ancora
troppo vaste anche in riferimento agli obblighi formativi di cui al Regolamento
per la formazione del COA di Verona, che si invita la Collega ad esaminare con
particolare riferimento all'art.2 comma 6 e ss. Si suggerisce inoltre di
indicare come luogo di operatività (da intendersi come abituale) il foro di
Verona e non il “Triveneto”, per ragioni di trasparenza e veridicità. Occorre
infatti riflettere che quella del professionista non è un'offerta di servizi
(es.: sono disponibile a recarmi ....) bensì una mera informativa circa le
attività effettivamente svolte (es.: opero abitualmente in ....).

– Richiesta dott.
xxxxxxxxxxxxxxx del 9.11.2011.

Nel biglietto da visita, che è personale, il Dottore
potrà indicare i suoi dati personali, la sua qualità di “Praticante Avvocato”,
senza riportare il nome del titolare dello studio che frequenta e senza usare
la dizione “Studio Legale”, riservata agli iscritti all'albo Avvocati.

Sul punto 3) -Esame siti web:

www.xxxxxxxxxxxx.com (da rinvio – trasmesso dal Consiglio a mezzo e-mail
in data 6.12.2010) Nulla da rilevare sulle forme. I contenuti appaiono
vagamente commerciali (assistenza a 360°, ...le vostre ragioni non possono aspettare!). Si
evitino riferimenti ad esperienza pluriennale, data la giovane età anagrafica e
di iscrizione dei componenti. Indicare il foro di iscrizione e gli altri dati
professionali di tutti i componenti, in quanto le dottoresse non risultano
iscritte nei registri veronesi. Si limitino le indicazioni relative
all'esperienza e preparazione professionale delle dottoresse; no alla qualifica
“neo-laureata”.

Il dominio risulta correttamente registrato da xx, con
indirizzo coincidente con quello dello studio.

www.xxxxxxxxxxxxx.com (erroneamente indicato come avvocatoverona.it in
convocazione – da rinvio – trasmesso dal Consiglio via fax il 15.2.2011 – prot.
n.1250) Nulla da rilevare sulla forma. Integrare i dati obbligatori
(partita IVA) secondo normativa civilistica (articolo 35 comma 1 DPR 633/72
come modif. dal Dpr n. 404 del 5 ottobre 2001). In relazione ai settori di
attività ed alle materie prevalenti indicati sul sito, si richiama l’attenzione
delle Colleghe sui requisiti previsti ai fini formativi dall’art.2 del Regolamento
per la Formazione, pubblicato sul sito dell’Ordine.

Il dominio risulta correttamente registrato da xx, con
indirizzo coincidente con quello dello studio.

www.xxxxxxxxx.it (da rinvio – trasmesso dal Consiglio a mezzo e-mail in
data 14.2.2011). Nulla da rilevare sulla forma. Si evidenzi il foro
d’appartenenza. Le materie sono indicate a titolo solo esemplificativo, ma si
richiama comunque l’attenzione del Collega sui requisiti previsti ai fini
formativi dall’art.2 del Regolamento per la Formazione, pubblicato sul sito
dell’Ordine.

Il dominio risulta correttamente registrato a nome
dell’iscritto e pertanto è a lui riconducibile anche se non compare l’indirizzo
dello studio ma “via Monte Grappa 17/H, Zevio. Si invita l’iscritto a modificare
l’indirizzo presso il mantainer (ARUBA-REG).

www.xxxxxxxxxx.it (da rinvio – trasmesso dal Consiglio a mezzo e-mail in data 19.2.2011) Nulla da
rilevare su forma e contenuti. E’ venuto meno il rilievo sulla mancata
indicazione nominativa dei collaboratori, perché non vi è più associazione
professionale. Le materie rientrano tutte nell’ambito del diritto civile e
consta che il Collega le segua effettivamente. Si richiama, come per gli altri,
l’attenzione del Collega sui requisiti previsti ai fini formativi dall’art.2
del Regolamento per la Formazione, pubblicato sul sito dell’Ordine.

Si rileva che l’uso della qualifica di Mediatore andrà
rimandato a quando il Consiglio avrà preso posizione, visto che oggi la
Commissione non ha raggiunto un parere univoco.

Il dominio risulta correttamente registrato da xx, con
indirizzo coincidente con quello dello studio.

www.xxxxxxxxxxx.it (trasmesso dal Consiglio a mezzo e-mail in data
26.3.2011). Nulla da rilevare sulla forma. Si ritengono da evitare, fra
i contatti, i collegamenti ipertestuali a siti istituzionali con la dizione
“rapporti con” che lascia intendere un rapporto diretto fra professionista ed
enti.

Il settori e le aree di attività appaiono piuttosto
sovrabbondanti, soprattutto con riferimento al rispetto degli obblighi
formativi. Si richiama l’attenzione dei Colleghi sui requisiti previsti ai fini
formativi dall’art.2 del Regolamento per la Formazione, pubblicato sul sito
dell’Ordine.

Il dominio risulta correttamente registrato da xx, con
indirizzo coincidente con quello dello studio.

www.xxxxxxxxx.it (segnalazione Consiglieri).

Questo sito, per quanto consta alla Commissione, non
risulta segnalato ai sensi dell’art. 17-bis CDF. I contenuti appaiono connotati
da espressioni autoreferenziali. Non appare corretta e conforme al dovere di
indipendenza l’indicazione della società commerciale xx Srl, come sede presso
lo studio, nella pagina dei contatti. Andranno meglio evidenziati i dati
obbligatori di cui all’art.17 CDF (es. foro di appartenenza) ed inserito il n.
di part. IVA, in ottemperanza alla normativa civilistica (articolo 35 comma 1
DPR 633/72 come modif. dal Dpr n. 404 del 5 ottobre 2001).

Il dominio risulta correttamente registrato da xx, con
indirizzo coincidente con quello dello studio.

Sul punto 4) –Nuova revisione siti già esaminati:

La
Commissione delibera di dare corso a nuova revisione di tutti i siti registrati
con le seguenti modalità: il Segretario trasmetterà via e-mail il registro
aggiornato e tutti i verbali delle riunioni, che sono richiamati nel primo. Sulla copia del registro siti web, a
margine di ciascun sito sarà indicato, con criterio turnario, il nominativo di
un Commissario (che potrà naturalmente scambiarsi con altri per ragioni
proprie), che relazionerà in occasione della prossima riunione sui siti
assegnati che avrà potuto esaminare. Il riesame consiste in una sommaria
analisi di rispondenza dello stato del sito a quanto deliberato in sede di
precedente esame.

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Null’altro
essendovi a deliberare, la seduta viene tolta alle ore 13,00.

Il Segretario Il Coordinatore

Avv. MARIA S. BONANNO Avv. GIANNANTONIO DANIELI