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Avvocato – Procedimento disciplinare – sospensione cautelare – pericolo di reiterazione.

Costituisce elemento essenziale per disporre la
sospensione cautelare ex art. 43 L.P. la sussistenza di pericolo
nella reiterazione del comportamento deontologicamente rilevante,
tale da fare ritenere che la condotta illecita possa essere ripetuta,
conformemente ai principi generali in materia di misure cautelari.

La condanna penale di secondo grado, peraltro non
irrevocabile perché impugnata con ricorso per Cassazione e la
presenza sulla stampa locale della notizia relativa alla stessa
sentenza, non sono elementi sufficienti per poter disporre la
sospensione cautelare ex art. 43 L.P..

(In considerazione dell’assenza di precedenti e di
altri esposti o procedimenti disciplinari a carico del prevenuto e
del rilevante decorso del tempo dalla data della commissione dei
fatti per i quali è stata emanata sentenza penale di condanna non
irrevocabile – oltre sei anni – è stato ritenuto non doversi
fare luogo a sospensione cautelare)

(Verona, 4 luglio 2011 presidente Piazzola, relatore
Regis)