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Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con i colleghi – Rapporto di colleganza - Obbligo di soddisfare le prestazioni di altro collega

Integra violazione del dovere di correttezza (22 CDF) e dell’obbligo di soddisfare le prestazioni affidate ad un collega (30 CDF), il comportamento dell’avvocato, il quale, avvalsosi delle prestazioni di un collega domiciliatario, omettere poi di operare in modo fattivo per fargli ottenere dal cliente il giusto compenso.
Non può in tal senso ritenersi sufficiente, per il ruolo di garanzia sulla sua solvibilità assunto inizialmente nei confronti del collega, un’attività verso il cliente meramente formale (es.: limitata a solleciti epistolari), dovendo l’eventuale inutilità dell’attività esattiva essere dimostrata dall’adozione di ogni possibile e ragionevole iniziativa, compresa quella giudiziaria.

29 Settembre 2008 – Pres. f.f. Pasetto – Rel. Vianini