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Avvocato - Norme deontologiche - Rapporti con i colleghi – Poteri conciliativi - Produzione in giudizio di missiva del Collega di controparte - Illecito deontologico

Costituisce comportamento deontologicamente rilevante la produzione in giudizio di una missiva del Collega di controparte, espressamente denominata “riservata personale non producibile” e contenente ipotesi transattive antecedenti il radicarsi del giudizio stesso.

Deve ritenersi irrilevante l’invocata necessità di difendere i diritti dei propri assistiti da una dichiarazione testimoniale ritenuta falsa, anche in considerazione – nella valutazione di proporzionalità fra gli interessi contrapposti da effettuarsi ai fini della contestata mancanza ai doveri professionali di cui all’art.38 L.P.- della natura del diritto oggetto di difesa a fronte del valore etico-deontologico del vincolo fiduciario di riservatezza e colleganza e del sotteso potere conciliativo dell’Avvocato, tutelati dall’art. 28 C.d.f... (In considerazione della mancanza di precedenti e del comportamento processuale ammissivo dell’incolpato è stata ritenuta adeguata la sanzione dell’avvertimento).

(Verona, 28 marzo 2011 presidente Piazzola, relatore Bonanno)