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Avvocato – Norme deontologiche – Rapporti con la parte assistita – Doveri di probità, dignità e decoro - Dovere di lealtà e correttezza – Dovere di fedeltà - Rapporti con il Consiglio dell'Ordine.

Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, perché lesivo dei doveri di probità, dignità e decoro, nonchè lealtà e correttezza, ed inoltre lesivo del dovere di verità e collaborazione con il proprio Consiglio dell'Ordine, a cui ciascun professionista è tenuto, l’avvocato che utilizzi, non autorizzato, un documento autografo del cliente per fini diversi da quelli per cui lo aveva acquisito.
( Nella specie è stata applicata la sanzione della sospensione dall'esercizio della professione all'avvocato il quale, detenendo un foglio sul quale il cliente aveva siglato la propria firma destinata ad un mandato alle liti, lo abbia successivamente utilizzato, riempiendolo con uno scritto non autorizzato ed anzi lesivo degli interessi del cliente medesimo. Utilizzandolo poi in un procedimento disciplinare avanti il Consiglio a scopo di propria difesa.)
16 luglio 2007  – Pres. Trentini  – Rel. Vianini