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Avvocato - Norme deontologiche - Rapporti con la parte - Richiesta di compensi sproporzionati - Duplicazione di voci tariffarie - Applicazione ingiustificata di massimi tariffari.

Costituisce comportamento deontologicamente rilevante l’avere richiesto un compenso manifestamente sproporzionato in eccesso, indicando, fra l’altro, per l’attività giudiziale, diritto ed onorario per ciascun convegno con il cliente per ciascuna informativa al cliente, onorario per la ricerca di ciascun documento, oltre ad applicare, per ciascuna voce di onorario e senza adeguata motivazione, il massimo tariffario.
(In considerazione della rilevanza dell’importo richiesto in eccesso, da una parte, e la giovane età dell’iscritto e la mancanza di precedenti, dall’altra, ha determinato la congruità della sanzione nella censura).

(Verona, 21 giugno 2010, presidente Piazzola, relatore Regis)