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Discriminazione di genere nelle nomine al CSM

Il Comitato Pari Opportunità aderisce e fa proprio il Comunicato diffuso dal Consiglio Nazionale Forense sul tema delle nomine del componenti del CNF qui di seguito riportato, certi del fatto che la nostra categoria professionale non può restare indifferente a palesi forme di discriminazione di genere.

Il CPO 

 

La Commissione Pari Opportunità del Consiglio Nazionale Forense, la Rete dei Comitati Pari Opportunità (CPO) degli Ordini territoriali e la Commissione Pari Opportunità di Cassa Forense esprimono profondo rammarico e seria preoccupazione per l'evidente violazione dei principi costituzionali indefettibili di democrazia paritaria e uguaglianza posta in essere dal Parlamento in occasione delle recenti nomine al CSM.

I componenti laici, infatti, appartengono tutti al genere maschile seppur attinti da categorie professionali in cui la quantità, oltre che la qualità del genere femminile, ben avrebbe potuto orientare le scelte che appaiono censurabili nel metodo. Metodo che tradisce una ingiustificabile discriminazione.

Discriminazione resa ancor più grave dal fatto che a realizzarla sia stato il Parlamento.

Una violazione che, se sta a rappresentare il cambiamento cui è stata intestata la presente Legislatura, rende quanto mai necessario, indifferibile oltre che opportuno, pretendere  dalla classe politica una seria riflessione e una altrettanto seria discussione sui principi della democrazia paritaria e sul metodo democratico con tutte le componenti della politica delle istituzioni, della comunicazione e della società civile.

L' Avvocatura femminile, per la storia e le battaglie che l'hanno contraddistinta negli ultimi decenni, non può che esprimere indignazione e sconcerto per questo, non unico, arretramento in tema di diritti acquisiti e costituzionalmente tutelati che vedono sempre più le donne emarginate dai luoghi decisionali apicali e rivendica il proprio ruolo di presidio  vigile nella lotta a tutte le discrimazioni di genere e nella pretesa di rispetto della Costituzione in tema di Pari Opportunità. Nella consapevolezza che non consentirà di porre nel nulla il lavoro compiuto e le battaglie vinte per ottenere la modifica e la corretta attuazione dell'art. 51 della Costituzione.