Articolo

Compensi dei Custodi nelle procedure esecutive immobiliari

Gentili Colleghe e Colleghi incaricati di custodie nelle procedure esecutive immobiliari,

 

mi riferisco alla circolare del 13/14 maggio 2019 a firma del dott.Franco e del dott. Burti della Sezione Seconda – Ufficio delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Verona, diffusa dalla segreteria del nostro Ordine il 16 maggio (“2019.20.14 Circolare per i custodi delle procedure esecutive immobiliari e fac simile istanze di liquidazione compenso”) e, in particolare, agli allegati modelli di istanze di liquidazione dei compensi.

Da un lato, segnalo che l’art. 2, comma 4, del Decreto Ministeriale n. 80 del 2009 dispone che: “Il compenso liquidato ai sensi dei commi 1 e 3, è diminuito fino alla metà quando l'immobile è libero o in altri casi di ridotta complessità dell'incarico.”; la diminuzione appare dunque vincolata nell’an, ma non nel quantum fino al massimo ivi stabilito.

Dall’altro, occorre considerare che anche il compenso dell’ausiliario del Giudice, se si tratta di un Avvocato, deve rispettare il principio dell’equo compenso, del compenso cioè proporzionato all’entità e alla qualità della prestazione resa, a tutela del decoro e della dignità della professione forense.

Tanto precisato, il Consiglio dell’Ordine, in collaborazione con Assocustodi, ha intrapreso con la Presidente della Sezione Seconda del Tribunale, dott. Monica Attanasio, un percorso di confronto con l’obiettivo di predisporre un modello unico di istanza di liquidazione, nonché di tipicizzare le ipotesi di riduzione ai sensi del richiamato art. 2, comma 4 - al fine di semplificare la valutazione e l’approvazione da parte dell’Ufficio delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di liquidazione dei compensi dei Custodi/Avvocati -, per quanto possibile e, in ogni caso, fatto salvo il diritto del Custode/Avvocato di sottoporre alla valutazione del Giudice dell'Esecuzione una motivata istanza di liquidazione.

Pertanto, ribadito che, ai sensi del menzionato art. 2, comma 4, nel caso in cui l’immobile in custodia sia libero o, comunque, l’incarico sia di ridotta complessità, deve essere applicata una riduzione del compenso fino al 50% - riduzione percentuale che andrà adeguatamente motivata -, sino all’esito del percorso di confronto intrapreso con la Presidente dott. Attanasio, l’attuazione della circolare del 13/14 maggio 2019, con i modelli allegati, è rimessa all’apprezzamento del Custode/Avvocato, considerato che il compenso professionale deve essere equo.

 

La Presidente

Barbara Bissoli