Articolo

Negoziazione assistita in materia familiare Detenzione dell'originale e doveri connessi

Gentili Colleghe e Colleghi,

invocando i principi deontologici che ci accomunano e, segnatamente, i principi di lealtà e correttezza nei confronti di tutti coloro con i quali ci rapportiamo, vi chiedo di prestare attenzione alle seguenti indicazioni.

Com’è noto, in generale, l’accordo di negoziazione assistita, sottoscritto dalle parti e dagli avvocati che le assistono, costituisce titolo esecutivo e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale; inoltre, l’accordo deve essere integralmente trascritto nel precetto ai sensi dell'art. 480, comma 2, del c.p.c. (D.L. 12 settembre 2014, n. 132).

Per quanto riguarda l’ambito familiare, la prassi invalsa presso il Foro di Verona prevede la consegna alla Procura della Repubblica di due originali dell’accordo di negoziazione assistita; uno viene trattenuto dalla Procura stessa e l’altro viene restituito all’avvocato che le parti delegano al ritiro.

Ebbene, è stata posta al Consiglio la questione della disponibilità dell’originale dell’accordo da parte dell’avvocato che non lo detiene, allorché questi debba procedere esecutivamente per l’adempimento degli obblighi ivi convenuti e, dunque, ai sensi dell’art. 480 e ss. c.p.c.

In generale, non pare potersi dubitare che la detenzione dell’originale dell’accordo di negoziazione si configuri come deposito fiduciario dello stesso nell’interesse di entrambe le parti.

Pertanto, il Consiglio dell’Ordine ritiene che l’avvocato che abbia in deposito l’originale dell’accordo lo debba consegnare all’avvocato della controparte, a semplice richiesta di questi, che dichiari di doverlo utilizzare per l’esecuzione degli obblighi ivi previsti, con rilascio di apposita ricevuta.

A maggior chiarezza, il Consiglio proporrà alla Commissione per la Famiglia dell’Ordine di valutare la possibilità di inserire nel testo di ciascun accordo di negoziazione assistita una clausola del seguente tenore: “Le parti sono rese edotte che il presente accordo costituisce titolo esecutivo, precisando altresì che questo originale, corredato di autorizzazione/nulla osta del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Verona, sarà consegnato in deposito fiduciario all’Avv. _____che provvederà a semplice richiesta alla consegna del medesimo all’Avv. ____ per gli usi di legge, per il tempo dell’esecuzione, con rilascio di apposita ricevuta”.

Sino a che la questione non troverà una soluzione definitiva per tramite di una prassi condivisa anche con le Autorità competenti, chiediamo di attenervi alle indicazioni che precedono.

La Presidente

Barbara Bissoli