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Verbale riunione del 8 ottobre 2019

Ordine degli Avvocati di Verona

Commissione Informatica

Verbale della riunione dell’8 ottobre 2019

Oggi alle ore 12.30 si è riunita presso la sede in Verona, Via Teatro Ristori 1, la Commissione Informatica dell'Ordine degli Avvocati di Verona. Sono presenti (P) assenti giustificati (AG) assenti non giustificati (ANG):

 

P AG ANG

 

☒ ☐ ☐ Avv. Berti Riccardo

☐ ☒ ☐ Avv. Bragato Maria Vittoria

☐ ☒ ☐ Avv. Cagliari Paolo

☐ ☐ ☒ Avv. Caloi Stefano

☒ ☐ ☐ Avv. Celentano Stefano

☐ ☐ ☒ Avv. De Salvo Giovanni

☒ ☐ ☐ Avv. Donini Federico

☐ ☐ ☒ Avv. Faccio Alessandro

☒ ☐ ☐ Avv. Fioretta Stefano

☒ ☐ ☐ Avv. Franchetto Erica

☐ ☐ ☒ Avv. Ghirlanda Mirko

☒ ☐ ☐ Avv. Licata Valeria

☐ ☐ ☒ Avv. Mafficini Francesco

☐ ☒ ☐ Avv. Manzini Nicola

☒ ☐ ☐ Avv. Mazzone Mauro

☒ ☐ ☐ Avv. Mignone Davide

☒ ☐ ☐ Avv. Morelato Elisa

☐ ☒ ☐ Avv. Pellizzari Federico

☒ ☐ ☐ Avv. Piccoli Francesco

☒ ☐ ☐ Avv. Righetti Ingrid

☒ ☐ ☐ Dr. Tezza Nicola

☐ ☒ ☐ Avv. Traspedini Davide

☐ ☐ ☒ Avv. Tregnaghi Francesco

☒ ☐ ☐ Dr. Turri Giacomo

☒ ☐ ☐ Avv. Zampieri Mattia

☐ ☒ ☐ Avv. Zivelonghi Daniele

☒ ☐ ☐ Avv. Zumerle Franco

 

Viene discusso il seguente ordine del giorno:

  1. Organizzazione convegno della Sottocommissione “Successioni”;
  2. Organizzazione convegno sul decreto ingiuntivo basato sulla fattura elettronica;
  3. Organizzazione convegno sull’assunzione della prova digitale;
  4. Varie ed eventuali.

Il Coordinatore Avv. Franco Zumerle da inizio alla seduta.

Sul punto 1

L’Avv. Morelato riferisce che la sottocommissione ha realizzato una locandina e preso contatti con l’Agenzia per ottenere i nominativi dei relatori.

L’Avv. Zumerle riferisce di aver preso contatti con il Banco Popolare per verificare la disponibilità di una sala per l’inizio di dicembre e di essere in attesa di risposta.

Sul punto 2

L’Avv. Zumerle riferisce che il Dott. Gesumunno ha dato la sua disponibilità per partecipare ad un convegno relativo alla fattura elettronica.

Sul punto 3   

L’Avv. Zumerle riferisce che il Dott. Lanni ha dato la sua disponibilità per partecipare ad un convegno relativo all’assunzione della prova digitale.

Sul punto 4

L’Avv. Berti evidenzia che la Suprema Corte (Sez. VI) ha ribadito in due recenti sentenze, il principio (errato) secondo cui l’indirizzo INI-PEC non è un valido registro ai fini delle notifiche (Cass. 24160/2019 e Cass. 24110/2019).

In particolare la pronuncia 24160 dice:

 

questo a prescindere dal fatto che il ricorso è stato notificato a mezzo PEC al Minniti "con elezione di domicilio presso l'avvocato Tribunale di Firenze" a un indirizzo di posta elettronica che è quello della cancelleria dell'immigrazione del Tribunale di Firenze, ovvero anche all'indirizzo di posta elettronica del Protocollo del Tribunale di Firenze, estratto dall'indice nazionale degli indirizzi INI PEC, elenco che, oltre a non essere riferibile alla posizione del Minniti, è stato dichiarato non attendibile da Cass. n. 3709 del giorno 8 febbraio 2019, secondo cui "per una valida notifica tramite PEC si deve estrarre l'indirizzo del destinatario solo dal pubblico registro ReGIndE e non dal pubblico registro INI-PEC"). Questo indipendentemente dal fatto che la notifica ad un magistrato non può essere validamente effettuata presso l'indirizzo di posta elettronica della Cancelleria dell'immigrazione o del protocollo del Tribunale di appartenenza;

 

Mentre l’ordinanza 24110 afferma:

 

Quanto al primo aspetto, è agevole ricordare che in tema di notificazione a mezzo pec, ai sensi del combinato disposto dell'art. 149 bis c.p.c. e dell'art. 16 ter del d.l. n. 179 del 2012, introdotto dalla legge di conversione n. 221 del 2012, l'indirizzo del destinatario al quale va trasmessa la copia informatica dell'atto è, per i soggetti i cui recapiti sono inseriti nel Registro generale degli indirizzi elettronici gestito dal Ministero della giustizia (Reginde), unicamente quello risultante da tale registro. Ne consegue, ai sensi dell'art. 160 c.p.c., la nullità della notifica eseguita presso un diverso indirizzo di posta elettronica certificata del destinatario (Cass. 11 maggio 2018, n. 11574).

 

Pro-PCT

L’Avv. Zampieri evidenzia che alcuni atti particolari presentano ancora errori in sede di deposito e che una collega non riesce ad iscriversi avendo un cognome troppo corto (2 lettere), nonostante varie segnalazioni.

L’Avv. Berti segnala che l’Avv. Caliari riferiva di una problematica in sede di modifica soggetti nel fascicolo, con il sistema che consente di modificare unicamente i dati degli assistiti e non quelli dei legali.

L’Avv. Berti segnala che alcuni Colleghi con PEC Aruba non riescono ad effettuare il deposito diretto in quanto il sistema lamenta un problema con l’invio del deposito a mezzo PEC (nonostante le credenziali inserite siano corrette).

L’Avv. Licata propone di inviare segnalazioni alla Camera di Commercio relative alle aziende le cui PEC non funzionano, al fine di agevolare la Camera nel recupero delle sanzioni e, di riflesso, il nostro lavoro, se del caso contrattualizzando questo canale informativo.

La seduta viene quindi tolta alle ore 13.15 e rinviata al 14 novembre h. 12.30.

Il Coordinatore

Avv. Franco Zumerle