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NOVEMBRE, MESE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE. CORDOGLIO PER LA MORTE DELL'AVVOCATA LIBICA HANAN AL-BARASSI.

IL 10 NOVEMBRE SCORSO, È STATA ASSASSINATA A BENGASI L’AVVOCATA HANAN AL-BARASSI.

attivista uccisa

Care Colleghe, cari Colleghi,

il Consiglio dell’Ordine avvia la preannunciata iniziativa esprimendo profondo cordoglio per la tragica fine della collega libica Hanan al-Barassi, stimata portavoce dei diritti delle donne nel suo Paese.

L’avvocata Hanan al-Barassi aveva 46 anni ed era un’attivista per i diritti fondamentali.

La drammatica notizia del suo assassinio è stata diffusa dal portavoce della missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), che ha riferito di come la Collega, impegnata nella difesa dei diritti fondamentali e, in particolare, dei diritti delle donne, è stata uccisa da un gruppo armato nel centro di Bengasi, ad est del Paese, in pieno giorno.

La notizia è stata ripresa da Amnesty International e dai media di tutto il mondo.

Hanan Al-Barassi era molto conosciuta nella regione della Cirenaica per le sue battaglie contro la corruzione, l’abuso di potere e la violazione dei diritti fondamentali e rappresentava un riferimento per cittadine e cittadini per il suo impegno anche nella difesa delle donne vittime di violenza; per il suo attivismo, aveva ricevuto minacce di morte estese anche alla figlia.

Nella nota dell’UNSMIL viene dato risalto al fatto che la morte della avvocata al-Barassi “è testimonianza delle minacce con cui devono fare i conti le donne libiche che osano parlare” e ricorda “ai libici con incarichi di responsabilità che devono mettere da parte le divergenze” e arrivare “rapidamente a una soluzione inclusiva” per riportare la giustizia nel Paese, piombato nel caos nel 2011, oltre che avviare con urgenza un’indagine approfondita.

Onore e riconoscenza a Hanan al-Barassi e a tutte le avvocate che, in ogni parte del mondo, dimostrano di essere professioniste responsabili, consapevoli, capaci, autorevoli, determinate e senza timori, neppure di essere destinatarie della violenza più estrema.

La Consigliera referente                                                        La Presidente

Sara Gini                                                                               Barbara Bissoli