Verbale riunione 11 ottobre 2007

20 Novembre 2007 News

Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona______COMMISSIONE DEONTOLOGIA________
Convocata dal Coordinatore, la Commissione si è riunita oggi 11 ottobre 2007 alle ore 11,30 presso la sede del Consiglio dell’Ordine in Verona, Piazza dei Signori n. 13. Presenti: il Coordinatore Avv. Danieli, il Segretario Avv. Bonanno, e gli Avvocati: Luigi Pasetto, Luca Venturini, Paolo Bogoni, Maurizio Tolentinati, Michele Tommasi. Assenti giustificati: gli Avvocati Mauro Regis, Adriano Vianini, Emanuela Pasetto, Cristina Begal, Franco Vinci. Ordine del giorno: 1) richieste di parere degli iscritti;2) approvazione seminari di formazione 2007-2008;3) varie ed eventuali.
Sul punto 1): La Commissione ha ricevuto incarico dal Consiglio di esaminare le seguenti richieste di parere:- prot. n.6494 – xxxxxxx  E’ chiesto parere circa la legittimità deontologica dell’inserimento di nome, indirizzo dello studio, materie in cui si presta consulenza ed assistenza, all’interno di un libretto illustrativo di convenzioni che il circolo ricreativo di una certa azienda municipalizzata intende diffondere solo fra i propri dipendenti.Premessa la rituale precisazione in ordine all’impossibilità per il COA di rilasciare pareri preventivi su questioni concrete che possano successivamente costituire oggetto della propria istituzionale valutazione disciplinare, e quindi in termini generali ed astratti, per l’uso che il Consiglio voglia farne, la Commissione osserva:Deve considerarsi lecita la convenzione stipulata fra avvocato ed azienda, al fine di fornire assistenza ai dipendenti dell’azienda stessa (e non ad un pubblico indeterminato), laddove la prestazione si configuri come contratto a favore del terzo ed i rapporti economici siano regolarmente tenuti fra avvocato ed azienda, con salvezza del rapporto fiduciario diretto fra Avvocato e singolo assistito. Il problema che l’istante solleva attiene però al diverso profilo della pubblicità relativa a tali tipi di convenzioni. Nel caso di specie infatti non si tratterebbe di attività informativa svolta dal professionista in ordine alla propria attività professionale (artt. 17 e 17-bis CDF), bensì di attività promozionale svolta da un terzo, per il tramite di canali informativi propri del terzo stesso (l’azienda cliente). Detta promozione avrebbe per oggetto diretto la convenzione fra Avvocato ed Azienda e quindi comporterebbe inevitabilmente l’accostamento delle due attività, prospettandosi, oltretutto, la figura e l’attività dell’avvocato come funzionali all’attività dell’azienda; con intuibile violazione dei doveri di indipendenza (art.10), nonchè potenziale compromissione dei doveri di dignità e decoro, nei limiti in cui li richiama l’art.19 CDF.- prot. n.6860/07 – xxxxxxxxxx. Viene chiesto se possa costituire illecito disciplinare l’aver proceduto ad ottenere plurime ingiunzioni di pagamento (due) per diverse rate dello stesso debito, aventi scadenze differenziate.Premessa la rituale precisazione in ordine all’impossibilità per il COA di rilasciare pareri preventivi su questioni concrete che possano successivamente costituire oggetto della propria istituzionale valutazione disciplinare, e quindi in termini generali ed astratti, per l’uso che il Consiglio voglia farne, la Commissione osserva:La ricorrenza della fattispecie descritta dall’art.49 CDF “onerose o plurime azioni giudiziali” deve essere valutata in relazione allo specifico caso concreto ed in particolare alla “effettività” delle ragioni di tutela della parte assistita ed alla possibilità di oggettivo aggravamento (in termini di spesa o di altro onere) che la pluralità di azioni possa comportare per la controparte. Le ragioni di tutela del cliente che giustificano l’azione per le rate già scadute debbono consistere in circostanze oggettive che, qualora disattese dall’avvocato, potrebbero causare danno o pericolo per la realizzazione delle ragioni del cliente stesso (esemplificativamente, possono ravvisarsi allorché le rate siano molto scadenziate nel tempo, oppure laddove ricorrano particolari motivi d’urgenza, quali la necessità del cliente di riscuotere immediatamente quanto già scaduto, il rischio di perdere o aver diminuite le garanzie patrimoniali, o le chances, di soddisfacimento del credito).
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Sul punto 2): Il Coordinatore riferisce di avere incontrato il Presidente Trentini e la Commissione Cultura, per la realizzazione di alcuni seminari di formazione prima della fine anno e di alcuni altri nella prima metà del 2008, sulle materie indicate nel corso della scorsa riunione di questa Commissione. Verranno pertanto sottoposti al Consiglio, per l’approvazione e l’accreditamento, i seguenti argomenti: 1) Corrispondenza fra colleghi; 2) Sito web e posta elettronica dello studio legale; 3) Il dovere di competenza dell’Avvocato in relazione ai nuovi obblighi formativi. Gli eventi, pomeridiani e della durata di 3 ore max ciascuno, dovranno ottenere anche per quanto concerne il calendario, il nulla osta del Consiglio anche con riferimento alla disponibilità della sala ed alle altre programmazioni.Null’altro avendo a discutere, la seduta viene tolta alle ore 13,00.
Il CoordinatoreAvv. GIANNANTONIO DANIELI
Il Segretario Avv. MARIA S. BONANNO

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