Verbale riunione 31 marzo 2006

15 Maggio 2006 News

Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona ___ COMMISSIONE DEONTOLOGIA _______
Convocata dal Coordinatore, la Commissione si è riunita oggi 31 marzo 2006 alle ore 12 presso la sede del Consiglio dell’Ordine in Verona, Piazza dei Signori n. 13. Presenti: il Coordinatore Avv. Giannantonio Danieli, il Segretario Avv. Maria S. Bonanno, gli Avvocati Luigi Pasetto, Adriano Vianini, Maurizio Tolentinati, Paolo Bogoni, Cristina Begal, Franco Vinci, Michele Tommasi. Assenti giustificati il Presidente Bulgarelli, gli Avvocati Mauro Regis, Emanuela Pasetto, Luca Venturini. Ordine del giorno: Esame e studio delle modifiche al Codice Deontologico Forense – Delib. CNF 26.1.2006. Relazione Avv. Michele Tommasi sugli artt. da 7 a 15. Preliminarmente, L’Avv. Luigi Pasetto manifesta il proprio disappunto sulla mancata preventiva consultazione degli Ordini e delle Commissioni circondariali da parte del CNF e sul progressivo appesantimento della normativa deontologica rispetto agli originari canoni rilevabili dall’art.38 della L.P.. La Commissione approva e rileva che l’origine della codificazione risiedeva nella canonizzazione di principi etici e comportamentali già stabiliti ed attuati dai singoli COA, nell’esercizio del proprio potere disciplinare, recepiti e codificati in una normativa centrale che solo di recente viene ad essere modificata e data “dall’alto”, con intuibili effetti disgreganti e di compromissione della libera valutazione dei Consigli. Si propone pertanto di individuare le modifiche non condivise, proponendo al CNF, al termine dei lavori di studio all’ODG e con il benestare del Consiglio, eventuali osservazioni e proposte di riforma. Gli Avvocati Tolentinati, Bogoni e (Bonanno per) Regis esibiscono note scritte di commento agli articoli al loro esame. Il segretario viene incaricato di diffondere via e-mail le medesime all’intera lista dei Commissari, invitando gli altri relatori incaricati a trasmettere le proprie. Il Segretario inviterà inoltre a più ampia partecipazione alle sedute di studio della Commissione. Al termine dei lavori, le singole note verranno accorpate ed integrate con le ulteriori annotazioni collegiali formulate nelle sedute di studio in un documento di commento unitario, che verrà trasmesso al Consiglio. L’Avv. Tommasi procede alla relazione sugli artt. da 7 a 15, riservandosi di fornire brevi note scritte. – All’esito della relazione sulle modifiche all’art.7: la Commissione, approvando le osservazioni del relatore, ritiene che la modifica andrebbe abrogata per i seguenti motivi: a) la funzione sociale dell’avvocatura quale garante di giustizia e dei diritti umani è già efficacemente riassunta nel proemio del CDF; b) la difesa del cliente deve rimanere in ogni caso anteposta a quella della collettività; c) la norma risulta appesantita ed incongrua, attenendo detta funzione sociale a tutti i doveri di cui al titolo I CDF. – All’esito della relazione sulle modifiche all’art.10: la Commissione, su indicazione dell’Avv. Danieli, ritiene che l’operata sostituzione della voce verbale “stabilisca” con “stipuli” al can. II nuovo testo, realizzi una restrizione e facile “scappatoia”, lasciando supporre all’interprete che il rapporto vietato con l’ente di recupero crediti debba necessariamente risultare formalizzato in un contratto, con esclusione di altri rapporti meno stabili. Il che non deve essere. Si propone l’abrogazione della modifica. Si approva lo spostamento dell’ex canone II nel dovere di evitare incompatibilità, per coerenza sistematica con l’art.3 L.P.. – All’esito della relazione sulle modifiche all’art.13: la Commissione prende atto dell’introduzione di nuovo obbligo di formazione e regolamentazione degli iscritti da parte dei COA e dopo breve discussione ritiene che il procedimento di adeguamento dovrà comunque essere graduale e differenziato per anzianità d’iscrizione e per settori di attività esercitate. Rilievi particolari dei Commissari: si contesta l’obbligo di formazione individuale (Avv. Pasetto); si propone sondaggio esplorativo del COA rivolto agli iscritti per inquadrare settori di attività, gradimenti, modalità di determinazione delle frequenza obbligatoria anche in relazione a fasce d’anzianità di iscrizione (Avv. Tolentinati); si auspica che la gestione dei corsi di formazione non possa divenire “business” commerciale (Avv. Bogoni); si ricorda l’esistenza ed operatività dell’apposita fondazione (Avv. Vianini); si auspica la riforma delle professioni con introduzione di vere e proprie specializzazioni, con conseguente rialzo del livello di formazione per settore di esercizio (Avv. Danieli). – All’esito della relazione sulle modifiche all’art.14: la Commissione condivide il rilievo del relatore: l’aggiunta “e comunque tali da non indurre il giudice in errore” appare imprecisa e generatrice di potenziale conflitto con i doveri di difesa, indipendenza e fedeltà. La Commissione ritiene che i doveri di probità e lealtà processuali siano sufficientemente tutelati dal tenore degli artt. 5, 6 e 14 CDF vecchia formulazione, nonché dell’art.88 c.p.c.. Si ritiene opportuna l’abrogazione della modifica. La Commissione invita tutti i commissari a fare pervenire altre osservazioni, anche contrarie, sul punto. – All’esito della relazione sulle modifiche all’art.15: la riassunzione dei due canoni in uno appare condivisibile. A questo punto, esauriti gli articoli in commento, la Commissione delibera di riconvocarsi per il 5.5.2006, ad ore 12, in questa stessa sede e null’altro avendo a discutere, la seduta viene tolta alle ore 12.50.
Il Coordinatore Avv. GIANNANTONIO DANIELI
Il Segretario Avv. MARIA S. BONANNO

Cerca articoli sul sito