Verbale riunione 4 novembre 2005

10 Novembre 2005 News

Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona ___ COMMISSIONE DEONTOLOGIA _______
 La Commissione nominata dal Consiglio e composta dai Signori Avv. Sergio Mancini Avv. Dario Donella Avv. Luigi Pasetto Avv. Laura Pernigo Avv. Paolo Maruzzo Avv. Lamberto Lambertini Avv. Adriano Vianini Avv. Donatella Gobbi Avv. Emanuela Pasetto (**) Avv. Amedeo Bufi Avv. Mauro Regis Avv. Maurizio Tolentinati Avv. Alessandro Rigoli (*) Avv. Paolo Bogoni (*) Avv. Luca Venturini (**) Avv. Franco Vinci (**) Avv. Alessandro Chiamenti (**) Avv. Federico Peres (**) Avv. Maria S. Bonanno (*) Avv. Paolo Pezzo Avv. Barbara Bissoli Avv. Michele Tommasi (*) Dott. Gianandrea Bottaro Dott. Sara Capucci Dott. Sara Uboldi Avv. Giannantonio Danieli, Coordinatore (*) [ (*): presente; (**): assente giustificato ] su convocazione del Consigliere Coordinatore, comunicata al Presidente dell’Ordine Avv. Aldo Bulgarelli (**), si è riunita oggi 4 novembre 2005 al-le ore 11,30 presso la sede del Consiglio in Verona, Piazza dei Signori, 13 col seguente O.D.G.: – Valore prassi: valutazioni deontologiche sull’inserimento in citazione di ulteriore avviso garantisco al convenuto; – redazione di un massimario della giurisprudenza forense veronese; – portata dell’obbligo di informare il Collega dell’interruzione di trattative stragiudiziali; – segreto professionale e dispensa della parte; – Varie ed eventuali. Il Coordinatore dichiara aperta la seduta. Riferisce il Consiglere Coordinatore che il Consiglio, consultato dal Gruppo di lavoro Valore Prassi) ha espresso alcuni dubbi in ordine alla legittimazione di eventuale inserimento nell’atto di citazione (senza alcun valore cogente e nella prospettiva dell’auspicato coordinamento fra le diverse prassi in-terpretative della riforma c.p.c.) di un avviso garantistico rivolto al convenuto, del tenore sottoriportato o comunque similare, sotto i profili: a) pubblici-tario; b) di eventuale violazione del dovere di difesa. In vista della prossima riunione consiliare, la commissione è chiamata ad esprimere il proprio orientamento. Viene precisato da parte dei commissari che collaborano con il gruppo di lavoro Valore Prassi (Avv.to Bonanno e Consigliere Bogoni, sopravvenuto a riunione iniziata previo avviso), che tanto la scelta di inserimento quanto il tenore letterale dell’avviso proposto, di cui il presente è solo la formula più abbreviata ed incisiva fra quelle prospettate, verrebbe comunque rimesso alla piena discrezionalità del singolo avvocato. Si precisa inoltre che altre formule proposte in alternativa a quella soprariportata ed attualmente non disponibili, prevederebbero una esplicitazione delle singole decadenze di cui all’art.163 c.p.c. Viene data lettura del predetto avviso, nella prima delle formule attualmente all’esame del predetto Gruppo di lavoro I – Valore Prassi: “SI RIVOLGA (RIVOLGETEVI), QUINDI, IMMEDIATAMENTE AD UN AVVOCATO AFFINCHE’ POSSA PREPARARE PER TEMPO E SENZA RITARDO LA NECESSARIA DIFESA, DAL MOMENTO CHE IL RICORSO TARDIVO AL DIFENSORE COMPORTA IL RISCHIO DI GRAVI LIMITAZIONI DELLA PROPRIA DIFESA” Dopo approfondita discussione la commissione ritiene che detta formula, lungi dal concretare alcuna violazione sotto il profilo concorrenziale o pubblicitario, poiché nulla esprime in più di quanto rientri nelle funzioni istituzionali dell’avvocatura, potrebbe presentare invece difficoltà applicative e di verifica in relazione ai suoi effetti localistici (si pensi agli atti dei co-procuratori domiciliatari) ed alla diversa gamma di formule adottate. Si rileva soprattutto che i doveri di indipendenza e fedeltà dell’avvocato (artt. 10, 36 e 7 CDF) impongono al difensore l’assoluta tutela della propria libertà “da pressioni o condizionamenti esterni” allo specifico rapporto di mandato (cfr. tenore testuale degli artt. 10 e 36 CDF). Non appare quindi consigliabile che gli organi di categoria incentivino l’adozione di formule standardizzate, al di fuori delle garanzie di difesa e di equità espressamente previste dal codice di rito e ciò ancorpiù laddove la libera scelta di inserimento / non inserimento / variazione della formula potrebbe creare situazioni di disparità o comunque di diversa valutabilità processuale della posizione delle parti, agli occhi del singolo magistrato. Cio non di meno, in ossequio alla ratio ed alla finalità del pregevole lavoro di sintesi e di realizzazione pratica dell’auspicabile “giusto processo” operato dal gruppo di lavoro Valore Prassi e dei doveri di collaborazione fra av-vocatura e pubblici uffici per il raggiungimento dei superiori fini di giustizia, la Commissione condivide al necessità di semplificare ed esplicitare in citazione gli avvertimenti di legge, previsti dall’art. 163 comma 3 n.7) non solo per relationem con il citato art.167, ma anche con eventuale indicazione espressa delle singole decadenze, in modo da garantire una migliore e più pratica comprensione delle garanzie processuali del convenuto. Esaurito l’ordine del giorno, e null’altro avendo a discutere, la seduta viene chiusa alle ore 13,15.
Il Segretario Avv. MARIA S. BONANNO
Il Consigliere Coordinatore
Avv. GIANNANTONIO DANIELI

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