Tribunale di Verona – Ordinanza 15.11.2010 (Composizione monocratica – Giudice LANNI)

15 Novembre 2010 News

Diritti della personalità – Diritto al nome – Patronimico inserito nella denominazione di società – Tutela inibitoria – Condizioni.
(7 c.c. – 700 c.p.c.)

La legittimità o meno dell’inserimento di un patronimico nella denominazione di una società deve essere accertata in base all’art. 7 c.c. e l’accoglimento della domanda di cessazione del fatto lesivo, ivi contemplata, è subordinata alla duplice condizione che l’utilizzazione del nome altrui sia indebita e che ne possa derivare un pregiudizio alla persona alla quale il nome stesso è stato per legge attribuito. Poichè la prima delle due condizioni ricorre se l’uso del nome sia avvenuto contro il consenso dell’interessato, al di fuori di qualsiasi contesto negoziale, la domanda cautelare deve essere rigettata, per carenza del fumus boni iuris, ove le risultanze di causa consentano di  ritenere che la società abbia acquisito, con il consenso dello stesso ricorrente, il diritto ad utilizzare il patronimico anche a prescindere dalla persistenza della sua partecipazione alla società.

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