Tribunale di Verona – Ordinanza 20.2.2012 (Composizione monocratica – Giudice SIGILLO)

20 Febbraio 2012 News

Procedimento civile – Procedimenti di istruzione preventiva – Consulenza tecnica preventiva c.d. “conciliativa” – Presupposto – Consenso delle parti sui fatti costitutivi del credito.

La delimitazione dell’ambito applicativo della consulenza conciliativa alle sole ipotesi in cui non vi sia dissenso tra le parti in ordine ai fatti costitutivi risponde alla necessità di non creare un duplicato dell’accertamento tecnico preventivo privo del requisito dell’urgenza. In altri termini, l’accertamento e la determinazione del credito – derivante dalla mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito (come recita l’art. 696 bis c.p.c. nel fissare gli esatti confini del nuovo strumento deflattivo) – presuppongono che il fatto costitutivo del credito stesso non sia oggetto di contestazione tra le parti; diversamente, si demanderebbe al consulente non già di svolgere un’indagine tecnica, ma di sostituirsi al giudice, entrando nel merito della controversia per stabilire chi ha ragione e chi ha torto.

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