Tribunale di Verona – Ordinanza 26.5.2012 (Composizione monocratica – Giudice MIRENDA)

26 Maggio 2012 News

Decreto ingiuntivo europeo – Giudizio di opposizione – Giusto processo ex art.111 Cost. – Conversione del rito – Norme applicabili e disposizioni d’ufficio per la prosecuzione con rito ordinario.

Nel procedimento di opposizione ad ingiunzione europea, in applicazione dei principi generali in tema di mutamento del rito ed al fine di assicurare che il processo nascente da tale mutamento sia “giusto” ex art. 111 Cost., il giudice, ricevuta l’opposizione – della quale è il destinatario diretto – dovrà d’ufficio: far notificare al creditore, a cura della cancelleria, l’opposizione del debitore; assegnare all’attore creditore un termine perentorio (stante il divieto di successiva mutatio libelli sancito dal comma quinto dell’art. 183 c.p.c.) per integrare il thema decidendum ed i relativi fatti costitutivi (nessun termine perentorio potrà invece essere assegnato per le produzioni documentali, soggette al  termine dilatorio dell’art. 183, comma sesto, n. 2, c.p.c.); fissare l’udienza ex art.183 c.p.c. nel rispetto dei termini di comparizione di cui all’art. 163 bis c.p.c.; assegnare al convenuto la facoltà di depositare la comparsa di risposta ex art. 167 c.p.c., con onere di costituzione – se del caso a mezzo di difensore ove la difesa personale non fosse ammessa – almeno venti giorni prima dell’udienza e con l’avvertimento ex art. 163, comma 3, n.7, c.p.c. che la costituzione tardiva comporterà le decadenze di cui all’art. 167 c.p.c.

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