Tribunale di Verona – Ordinanza 4.5.2011 (Composizione monocratica – Giudice RIZZUTO)

4 Maggio 2011 News

Società di persone – Dissidio insanabile tra i soci – Causa di scioglimento della società e nomina giudiziale del liquidatore – Sussiste – Condizioni.

E’ fondata la domanda di scioglimento della società di persone e di nomina giudiziale del liquidatore sotto il profilo dell’esistenza di un insanabile contrasto fra i soci, tale da rendere impossibile il conseguimento dell’oggetto sociale; infatti, il comprovato dissidio tra i soci di una società di persone, sebbene non contemplato espressamente dall’art. 2272 n. 2 c.c., può configurare una causa di scioglimento della società ove dia concretamente luogo all’impossibilità di perseguire l’oggetto sociale, come nel caso in cui la suddivisione del capitale sociale al 50% tra i due soci, l’alta litigiosità tra i due e le doglianze sollevate l’uno nei confronti dell’altro, in relazione alla pregressa gestione o a quella attuale, rendano di fatto impossibile la gestione della società, sia con riferimento ai necessari atti deliberativi che con riferimento agli atti di straordinaria amministrazione, che per statuto richiedano il consenso di entrambi i soci.

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