Tribunale di Verona – Sentenza 15.11.2012(Composizione monocratica – Giudice VACCARI)

15 Novembre 2012 News

Contratti bancari – Swap – Meccanismo
operativo della c.d. commissione implicita – Domanda di condanna
dell’intermediario al pagamento di importi addebitati all’investitore a titolo
di commissione implicita – Compatibilità con la domanda di annullamento per
errore o dolo del contratto di swap o con quella di risoluzione o di nullità –
Esclusione.

La c.d. commissione
implicita, più correttamente definibile come margine lordo di intermediazione,
non comporta, né al momento della conclusione di un contratto di swap né durante la vigenza di esso,
un esborso a favore dell’istituto di credito da parte del cliente poichè
consiste nella differenza tra il valore corrente (c.d. fair value) del contratto al momento della sua
rilevazione e il fair value di
analogo contratto stipulato, a condizioni praticate sul mercato, con soggetti
terzi; la domanda di condanna dell’intermediario al pagamento di importi
addebitati al cliente a titolo di c.d. commissioni implicite è diretta a riequilibrare il profilo economico
dell’operazione e postula la volontà di
mantenere in essere il contratto, se questo sia ancora in vigore, o comunque di
trarre vantaggio da esso, confermandone, quindi, l’adeguatezza. Pertanto, tale
domanda è inconciliabile con quella di
annullamento per errore o dolo del contratto, con quella di risoluzione per
inadempimento nonchè con quella di nullità che siano fondate sulla violazione
degli obblighi comportamentali dell’intermediario.

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