Tribunale di Verona – Sentenza 15.2.2011(Composizione monocratica – Giudice LANNI)

15 Febbraio 2011 News

Procedimento civile – Legittimazione passiva – Difforme individuazione del convenuto nella vocatio in jus e nelle conclusioni di citazione – Nullità ex artt. 163 e 164 c.p.c. – Condizioni – Sanatoria.

L’espressa imputazione, in atto di citazione, del rapporto contrattuale ad un ben individuato soggetto la destinazione della vocatio in ius al soggetto stesso, consentono di imputare a mero errore materiale il riferimento ad un diverso soggetto nelle conclusioni del medesimo atto di citazione. La contraddittorietà tra gli elementi dell’atto di citazione e le conclusioni dell’atto stesso potrebbe giustificare l’affermazione (in base al combinato disposto degli artt 163 n. 2 e 164 comma 1 c.p.c.) della nullità della citazione per incertezza del soggetto passivo della domanda, nullità che, peraltro, è sanata sia dalla costituzione in giudizio della convenuta, con l’articolazione di  difese di merito, sia dalla ulteriore specificazione del soggetto destinatario della domanda in sede di memorie ex art. 170-180 c.p.c., senza che sia  rilevabile alcun pregiudizio del diritto di difesa della parte convenuta che abbia compiutamente articolato la propria difesa in giudizio, senza nemmeno indicare quali sarebbero state le ulteriori allegazioni difensive precluse dall’incertezza iniziale del destinatario della domanda.

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