Tribunale di Verona – Sentenza 17.7.2012 (Composizione monocratica – Giudice LANNI)

17 Luglio 2012 News

Procedimento civile – Domanda nuova – Reconventio reconventionis – Termine di proponibilità entro la prima udienza di trattazione – Deroga ex art. 1453 c.c. per la sola sostituzione della domanda di adempimento del contratto con quella di risoluzione – Domanda accessoria di risarcimento del danno di risoluzione proposta con memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c. – Inammissibilità.

La domanda subordinata di risarcimento del danno da inadempimento o risoluzione del contratto rappresenta una forma di reconventio reconventionis, consentita però all’attore, dall’art.183 c.p.c., solo entro la prima udienza di trattazione; pertanto, va dichiarata inammissibile la domanda risarcitoria che l’attore abbia proposto con la memoria ex art. 183 comma 6 n.1 c.p.c. nella quale, sostituendo la domanda di adempimento con la domanda di risoluzione, abbia anche sostituito l’originaria domanda di risarcimento del danno per tardivo adempimento con la domanda di risarcimento del danno per inadempimento definitivo. Infatti, il secondo comma dell’art. 1453 c.c. derogando alle norme processuali che vietano la mutatio libelli nel corso del processo, consente la sostituzione della domanda di adempimento del contratto con quella di risoluzione per inadempimento, ma tale deroga non si estende alla domanda ulteriore di risarcimento del danno consequenziale a quella di risoluzione, trattandosi di domanda del tutto diversa per petitum e causa petendi rispetto a quella originaria.

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