Tribunale di Verona – Sentenza 2.7.2010(Composizione monocratica – Giudice LANNI)

2 Luglio 2010 News

Responsabilità civile – Danni – Danno non patrimoniale – Liquidazione – Criteri – Integralità del risarcimento e divieto di duplicazioni risarcitorie – Conseguenze – Tabelle del Triveneto – Parametri di riferimento idonei – Pregiudizi dinamico relazionali superiori a quelli ordinari – Considerazione in aumento dei parametri di riferimento – Sofferenze soggettive che il danneggiato sia effettivamente in grado di percepire – Considerazione in aumento dei parametri di riferimento.
(1226 – 2056 – 2059 cod. civ.)

Il danno all’integrità psicofisica è danno non patrimoniale che deve essere liquidato equitativamente, evitando duplicazioni e automatismi e tenendo conto della lesione anatonomo-funzionale in sé, dei pregiudizi dinamico-relazionali (ordinari e straordinari) conseguenti a quella lesione e delle sofferenze soggettive patite dalla vittima, in modo da assicurare l’integralità del risarcimento, secondo i criteri ermeneutici fissati dalle note sentenze delle Sezioni Unite dell’11/11/08. In questa prospettiva può farsi riferimento alle c.d. Tabelle del Triveneto, così come aggiornate dal Tribunale di Verona nel 2009 all’esito delle sentenze delle Sezioni Unite. I parametri contenuti in tali Tabelle, a seconda delle allegazioni della parte possono essere poi aumentati a seconda dei pregiudizi dinamico-relazionali superiori a quelli ordinari e delle sofferenze soggettive che il danneggiato sia effettivamente in grado di percepire e riscontrabili nel caso concreto, in modo tale da assicurare una liquidazione personalizzata e satisfattiva.

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