Tribunale di Verona – Sentenza 27.12.2012(Composizione monocratica – Giudice LANNI)

27 Dicembre 2012 News

Società – Atto estraneo all’oggetto sociale – Buona fede del terzo contraente secondo l’art. 2384 bis c.c. – Consapevolezza dell’estraneità o ignoranza per colpa grave – Terzo professionalmente qualificato – Inescusabilità dell’ignoranza.

La buona fede del terzo contraente, idonea a stabilizzare nei suoi confronti l’atto estraneo all’oggetto di una società (in base al previgente art. 2384 bis c.c., applicabile ratione temporis al caso in esame), è esclusa non solo dalla consapevolezza di tale estraneità, ma anche dalla ignoranza della stessa dovuta a colpa grave; nel caso di soggetti professionali qualificati come gli istituti di credito, l’eventuale ignoranza dell’estraneità deve ritenersi di regola inescusabile.

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