Tribunale di Verona – Sentenza 27.4.2013(Composizione monocratica – Giudice LANNI)

27 Aprile 2013 News

Obbligazioni e
contratti – Contratto di franchising
– Clausola contrattuale di irriducibilità della penale – Nullità -Riduzione ex officio della penale pattuita –
Ammissibilità – Individuazione dei parametri per la riduzione – Conseguenze.

L’entità della penale, prevista dal contratto di
franchising per le attività di concorrenza vietate all’affiliato, può risultare
manifestamente eccessiva in relazione all’interesse dell’affiliante al rispetto
del divieto, parametrato al guadagno potenziale, assicurato dall’esecuzione del
contratto, ed al consolidamento della propria posizione sul mercato locale, in
raffronto alla modesta entità dei guadagni possibili per l’affiliato; tenendo conto
di tali rilievi, la penale contrattuale può essere ridotta d’ufficio ai sensi
dell’art. 1384 c.c., con la precisazione che la previsione di irriducibilità, contenuta nelle condizione generali di
contratto, è nulla per violazione della norma imperativa contenuta nel citato
art. 1384. Poiché il mancato guadagno dell’affiliante rientra tra i parametri
considerati ai fini della rideterminazione della penale, deve giudicarsi
infondata la domanda di risarcimento del danno ulteriore, formulata
dall’affiliante allo stesso titolo di mancato guadagno, che non può
giustificare un’ulteriore statuizione risarcitoria.

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