Tribunale di Verona – Sentenza 29.5.2012 (Composizione monocratica – Giudice RIZZUTO)

29 Maggio 2012 News

Procedimento civile – Intervento volontario e autonomo – Domanda nuova – Limiti di ammissibilità – Preclusioni istruttorie.

In tema di intervento, la preclusione sancita dall’art. 268 c.p.c., nel testo introdotto dalla L. 26 novembre 1990, n. 353, non si estende all’attività assertiva dell’ interveniente, nei cui confronti non è, perciò, operante il divieto di proporre domande nuove ed autonome in seno al procedimento “fino all’udienza di precisazione delle conclusioni”, rappresentando la domanda nuova la ragione stessa dell’intervento; sussiste, tuttavia, per l’interventore l’obbligo di accettare lo stato del processo, al momento della sua costituzione, anche in relazione alle preclusioni istruttorie già verificatesi per le parti originarie. Pertanto è ammissibile e non incorre in preclusioni l’intervento autonomo che sia stato formalizzato in data precedente alla prima udienza di trattazione; ugualmente tempestive devono ritenersi  le domande avanzate nella prima memoria ex art. 183 VI co c.p.c. nei confronti dell’intervenuto, che conseguono alle deduzioni da lui formulate.

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