Tribunale di Verona – Sentenza 30.6.2009 (Composizione monocratica – Giudice LANNI)

30 Giugno 2009 News

Intermediazione finanziaria – Società di intermediazione finanziaria – Responsabilità civile dell‘intemrediario – Concorso di colpa dell’investitore – Presupposti – Allegazione della violazione da parte del promotore di regole di condotta imposte dalla legislazione di settore – Sufficienza – Esclusione

In tema di responsabilità civile dell’intermediario può in astratto trovare spazio l’applicazione l’art. 1227 c.c. comma 1 o 2, a seconda dei casi, qualora l’intermediario provi che vi sia stata, se non addirittura collusione, quanto meno una consapevole e fattiva acquiescenza del cliente alla violazione, da parte del promotore, di regole di condotta su quest’ultimo gravanti. Tuttavia, l’esclusione della responsabilità dell’intermediario o la riduzione del risarcimento danno, a norma dell’art. 1227 c.c., non può farsi derivare dalla semplice allegazione della violazione di regole di condotta imposte dalla legislazione di settore al promotore proprio a tutela degli interessi del risparmiatore (quali le regole sulle modalità di consegna delle somme di denaro al promotore o sulle informative scritte successive alla stipulazione del contratto di investimento), e ciò anche quando tali regole siano richiamate nei moduli sottoscritti dal cliente, in quanto non è logicamente postulabile che la violazione della prescrizione normativa di un obbligo di comportamento in capo al promotore volta alla tutela degli interessi del risparmiatore viceversa si traduca in un onere di diligenza posto a carico di quest’ultimo, tale per cui l’eventuale violazione di detta prescrizione ad opera del promotore si risolva in un addebito di colpa (concorrente, se non addirittura esclusiva) a carico del cliente danneggiato dall’altrui atto illecito.

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