Tribunale di Verona – Sentenza 30.6.2010(Composizione monocratica – Giudice LANNI)

30 Giugno 2010 News

Contratti ed obbligazioni – Risoluzione per inadempimento – Effetti – Rilevabilità d’ufficio del credito restitutorio – Limiti

 
Nel caso in cui una parte agisca in giudizio per ottenere la risoluzione del contratto e la ripetizione della propria prestazione e il convenuto si limiti a contestare la fondatezza delle domande attoree, senza proporre a sua volta una domanda subordinata di ripetizione della propria prestazione, il credito restitutorio del convenuto è rilevabile d’ufficio per determinare, attraverso una compensazione atecnica, l’effettiva entità del credito restitutorio dell’attore,purché le allegazioni delle parti consentano di individuarne i presupposti costitutivi ed il contenuto.E’ da ritenersi, infatti, che gli obblighi restitutori conseguenti alla caducazione del contratto rientrino nel thema decidendum per effetto della specifica domanda dell’attore e che, nella manifestazione di volontà del convenuto di consolidare – attraverso l’opposizione alle domande di risoluzione e restituzione attoree – i vantaggi economici derivanti dal contratto, possa ravvisarsi (salvo che sia espressamente esclusa) l’implicita volontà di conseguire quanto meno i minori vantaggi economici derivanti dal meccanismo restitutorio conseguente alla risoluzione, ferma restando la diversa causa petendi dei due crediti.

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