Tribunale di Verona – Sentenza 31.3.2011 (Composizione monocratica – Giudice LANNI)

31 Marzo 2011 News

Contratti e obbligazioni – Lettere di patronage – Qualificazione giuridica delle lettere “forti” – Mandato di credito – Promessa del fatto del terzo – Distinzione.
(1381 – 1958 c.c.)

 
Le lettere di patronage (o comfort letters o ancora letters of awarness) consistono in documenti inviati ad una banca per indurla a concedere o mantenere un’apertura di credito a favore di un terzo e, a seconda del contenuto dichiarativo, si distinguono in lettere “deboli” (quelle in cui il dichiarante si limita a prendere atto del credito concesso al terzo ed a rappresentare la sua posizione di influenza su quest’ultimo) e lettere “forti” (quelle in cui il dichiarante si impegna a mantenere la propria posizione di influenza nei confronti del terzo e ad esercitarla – affinché il terzo adempia le proprie obbligazioni nei confronti della banca – fino al punto di assumere un’obbligazione risarcitoria o indennitaria qualora non lo faccia); dal punto di vista della qualificazione secondo l’ordinamento interno, le lettere di patronage “forti” possono essere considerate come un mandato di credito ex art. 1958 c.c., nell’ipotesi in cui il credito al terzo non sia stato ancora concesso, o come promesse di fatto del terzo ai sensi dell’art. 1381 c.c.

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