Tribunale di Verona – Sentenza 31.3.2011 (Composizione monocratica – Giudice LANNI)

31 Marzo 2011 News

Contratti e obbligazioni – Lettere di patronage – Fideiussione – Distinzione.
(1937 – 1939 c.c.)

 

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Le lettere di patronage si distinguono dalla fideiussione, pur avendone in comune la causa di garanzia, poiché in esse il dichiarante (patronnant) non assume l’obbligazione espressa (ai sensi dell’art. 1937 c.c.) di garantire l’adempimento da parte del terzo e soprattutto non assume, in via solidale con lui, la sua stessa obbligazione (secondo il vincolo di accessorietà previsto dall’art. 1939 c.c.), ma ne assume una diversa – di natura risarcitoria od indennitaria – verso la banca. La dichiarazione deve essere qualificata, invece, come un vero e proprio negozio di fideiussione, e non come lettera di patronage, qualora il dichiarante abbia assunto espressamente, non solo l’impegno di mantenere la propria posizione di controllo sul terzo finanziato, ma anche l’obbligazione di provvedere al “regolamento della posizione debitoria” del terzo, qualora quest’ultimo non adempia “puntualmente alle sue obbligazioni” ed anche qualora a carico dello stesso “fossero instaurate procedure concorsuali”.

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