Tribunale di Verona – Sez.Fall. – Decreto 13.3.2012 (Pres. PLATANIA – Rel. D’AMICO)

13 Marzo 2012 News

Fallimento – Effetti del fallimento sul fallito – Liquidazione dell’attivo – Rinunzia a beni acquisiti alla massa – Artt. 42, III comma, e 104 ter, VII comma, L.F. – Applicazione analogica ai fallimenti dichiarati ante riforma – Ammissibilità – Conseguenze.

Secondo percorso argomentativo analogo a quello seguito dalla giurisprudenza di legittimità (ai fini della ritenuta applicabilità anche ai “vecchi fallimenti” della nuova formulazione dell’art. 115 co. II L.F.) ed in assenza di espressa disciplina per i fallimenti dichiarati prima del 16.7.2006,  si devono ritenere applicabili anche a questi ultimi i principi di cui agli artt. 42 III co. e 104 ter VII co. L.F. oggi vigenti, che consentono la rinuncia a cespiti attivi della massa; tale soluzione interpretativa appare conforme al principio costituzionale del giusto processo, in relazione alla sua ragionevole durata (art. 111 Cost.), atteso che, diversamente, la procedura fallimentare sarebbe destinata a rimanere (contro ogni logica giuridica, economica e comune)  inutilmente aperta e pendente.

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