Tribunale di Verona – Sez.Fall. – Decreto 6.3.2012 (Pres. PLATANIA – Rel. D’AMICO)

6 Marzo 2012 News

Fallimento – Effetti sui rapporti giuridici preesistenti – Leasing – Leasing di godimento – Leasing traslativo – Risoluzione antecedente al fallimento dell’utilizzatore – Diritto del concedente alla restituzione del bene – Impossibilità di restituzione in natura – Conseguenze.

A fronte della risoluzione di un contratto di leasing, sia di godimento che traslativo, per inadempimento dell’utilizzatore e prima del suo fallimento, senza che sia intervenuta la restituzione del bene al concedente, il concedente stesso non ha diritto al pagamento dei canoni non ancora scaduti, ma alla restituzione del bene ovvero, nel caso questa risulti impossibile, avrà diritto all’equivalente monetario del valore del bene stesso, oltre al risarcimento del danno se espressamente richiesto. In caso di risoluzione del contratto, infatti, la reintegrazione del patrimonio del concedente deve avvenire con la corresponsione dell’equivalente pecuniario della res (o tantundem) che ne costituisce il sostitutivo legale sussidiario (pretium succedit in locum rei).

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