Tribunale di Verona – Sez.Fall. – Decreto 6.3.2012 (Presidente PLATANIA – Rel. D’AMICO)

6 Marzo 2012 News

Concordato preventivo – P.M. parte necessaria del procedimento – Richiesta di fallimento proposta dal P.M. fuori dai casi di cui all’art.7 L.F. – Ammissibilità.

La richiesta per la dichiarazione di fallimento della debitrice, proposta da parte del P.M. nella fase di ammissione del concordato preventivo (richiesta alla quale si riferiscono gli artt. 162 II co., 173 II co., 179 e 180 VII co. L.F.), è esercitabile fuori dai casi previsti dall’art. 7 L.F., posto che la qualità di parte necessaria che il P.M. assume nella procedura – sin dalla proposizione della domanda che, deve essergli comunicata ex art. 161 u.c. L.F. – legittima la richiesta di fallimento indipendentemente dalla eventuale rilevazione dell’insolvenza ai sensi del citato art. 7; si deve anche considerare, al riguardo, che non vi sono norme che impongano alle parti di motivare in modo particolare la propria istanza di fallimento o che obblighino il Tribunale ad un vaglio sulla congruità motivazionale di tale istanza, dovendo il fallimento conseguire, invece, dai risultati della autonoma istruttoria svolta dal Tribunale stesso.

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