Tribunale di Verona – Sez. II – Sentenza 8.11.2011 (Pres. PLATANIA – Rel. D’AMICO)

8 Novembre 2011 News

Concordato preventivo – Con cessione dei beni – Risoluzione – Condizioni nel regime intermedio vigente fino al 31.12.2007 – Mancato soddisfacimento dei creditori privilegiati.
(160 – 186 L.F. – L. 80/2005 – D.Lgs. 5/2006)

Nel caso di procedura di concordato preventivo con cessione dei beni, regolata dalle disposizioni modificate dalla L. 80/2005 e dal D.lgs. 5/2006, si deve procedere alla risoluzione del concordato (e, ove sussista l’insolvenza, alla contestuale dichiarazione di fallimento) in caso di mancato soddisfacimento dei creditori privilegiati. Infatti, la riforma della legge fallimentare, introdotta dalla L. 80/2005 e dal Dlgs 5/2006 (in vigore dal 16.7.2006 al 31.12.2007 e perciò applicabile alle procedure di concordato preventivo il cui ricorso sia stato depositato in tale arco temporale) prevedeva la falcidia concordataria solo per chirografari, l’eliminazione di ogni percentuale minima per questi ultimi e la riduzione delle maggioranze necessarie per l’approvazione del concordato, sicché non si giustificherebbe come l’impossibilità di un soddisfacimento parziale dei creditori privilegiati, in sede di proposta, possa invece esser superata successivamente, in sede di risoluzione.

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