Tribunale di Verona – Sentenza 19.7.2012 (Composizione monocratica – Giudice LANNI)

19 Luglio 2012 News

Obbligazioni e contratti – Nullità del
contratto – Motivo illecito comune e determinante – Contrarietà a norma
imperativa od ai principi dell’ordine pubblico e del buon costume – Configurabilità
– Nullità per frode ai creditori – Insussistenza
(1345 c.c.)

Il motivo illecito che, se comune e
determinante, determina la nullità del contratto, si identifica con una
finalità vietata dall’ordinamento perché contraria a norma imperativa, ai
principi dell’ordine pubblico o del buon costume, ovvero poiché diretta ad
eludere, mediante detta stipulazione, una norma imperativa. Pertanto, l’intento
delle parti di recare pregiudizio ad altri – quale quello di attuare una frode
ai creditori, di vanificare un’aspettativa giuridica tutelata o di impedire
l’esercizio di un diritto – non è illecito, ove non sia riconducibile ad una di
tali fattispecie, non rinvenendosi nell’ordinamento una norma che sancisca in
via generale (come per il contratto in frode alla legge) l’invalidità del
contratto in frode dei terzi, per il quale, invece, l’ordinamento accorda
rimedi specifici, correlati alle varie ipotesi di pregiudizio che essi possano
risentire dall’altrui attività negoziale.

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