Applicazione art. 127 ter c.p.c. per i pignoramenti presso terzi

1 Dicembre 2022 News

Gentili Colleghe, cari Colleghi,

ricordiamo che, a decorrere dal prossimo 01.01.2023, entrerà in vigore l’art. 127 ter c.p.c. che consente al Magistrato di disporre la trattazione scritta, in sostituzione dell’udienza, anche precedentemente fissata, laddove essa non richieda la presenza di soggetti diversi dai difensori, dalle parti, dal pubblico ministero e dagli ausiliari del Giudice.
Dopo un confronto con la Seconda Sezione del Tribunale Civile, in merito all’applicazione di tale norma ai pignoramenti presso terzi, rilevato che il giudice assegna un termine perentorio, non inferiore a quindici giorni, per il deposito delle note e che il giorno di scadenza del termine assegnato per il deposito delle note è considerato data di udienza a tutti gli effetti; rilevato, pertanto, che, a differenza di quanto stabilito nella previgente disciplina della trattazione scritta, dettata dall’art. 221, comma 4, del d.l. n. 34/2020, non è più previsto che il deposito delle note avvenga entro cinque giorni prima dell’udienza; considerato, peraltro, che, al fine di consentire alla cancelleria lo scarico delle note in tempo utile rispetto alla data dell’udienza cartolare e così consentirne una più celere trattazione, sia opportuno che le note continuino ad essere depositate in via anticipata rispetto all’udienza, come già accade oggi,  si è convenuto che, nei provvedimenti resi ai sensi del predetto art. 127 ter c.p.c., il Giudice inviterà le parti a depositare le note cinque giorni prima dell’udienza, ferma restando la possibilità di deposito sino al giorno dell’udienza virtuale. In quest’ultimo caso, potrà accadere che la cancelleria non riuscirà a scaricare le note e che, pertanto, l’udienza potrà essere differita.

Suggeriamo, pertanto, di accogliere l’invito di anticipare il deposito delle note almeno 5 giorni prima dell’udienza.

I Consiglieri referenti

Sara Trabucchi

Davide Traspedini

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