CASSA FORENSE: INFORMATIVA E MODALITÀ DI RISCOSSIONE CONTRIBUTI MINIMI 2024

27 Febbraio 2024 News

Care Colleghe e cari Colleghi,

informo che per il 2024 la riscossione della contribuzione minima obbligatoria (contributo minimo soggettivo, contributo minimo integrativo e contributo di maternità) riprende secondo la modalità ordinaria disciplinata dal Regolamento Unico: tutti gli importi dovuti a detto titolo, quindi anche il contributo minimo integrativo, verranno riscossi con le 4 consuete rate a scadere alla fine dei mesi di febbraio, aprile, giugno e settembre.

Detto ripristino interviene:

– dopo l’esenzione dal versamento del contributo minimo integrativo per il periodo 2018-2022 (che comportava in ogni caso che il totale dovuto a titolo di contributo integrativo venisse riscosso dopo la compilazione del Modello 5 dell’anno successivo all’esito della compilazione del campo “volume d’affari”), come tale decisa dall’Ente e approvata dai Ministeri Vigilanti per detto periodo;

– dopo la particolarità che ne ha caratterizzato la riscossione per il 2023: lo scorso anno, infatti, con le consuete 4 rate è stato riscosso il solo contributo minimo soggettivo e il contributo di maternità,  mentre è stata posticipata al 31.12.2023, con separato avviso di pagamento, la riscossione del contributo minimo integrativo (pari ad euro 805,00)  all’esito del diniego del Tar Lazio – provvedimento del 13.12.2023, ovvero a scadenze ordinarie già decorse – al ricorso di Cassa Forense avverso il provvedimento con il quale i Ministeri Vigilanti avevano imposto la riscossione del contributo minimo integrativo per l’anno 2023, inizialmente sospeso da Cassa Forense come per il periodo precedente.

Imposta quindi la riscossione anche di detta voce, ne consegue che, con riguardo al corrente anno, quello che potrebbe sembrare un aumento dei contributi minimi in realtà non lo è posto che la riscossione dell’importo dovuto per il contributo minimo integrativo –per l’anno 2023 pari € 805,00 di cui all’apposita rata straordinaria – viene “spalmato” nelle 4 rate ordinarie.

Per completezza significo che restano ferme – con riguardo alla contribuzione minima complessivamente considerata – le agevolazioni per gli aventi diritto ovvero:

PER I NEO ISCRITTI:

– il contributo soggettivo minimo è ridotto alla metà per i primi sei anni di iscrizione alla Cassa qualora l’iscrizione decorra da data anteriore al compimento del trentacinquesimo anno di età (fatte salve le ulteriori agevolazioni, per i primi 8 anni di iscrizione, per i percettori di reddito professionale ai fini IRPEF inferiore ad euro 10.300 e meglio esplicitate all’art. 26 del Regolamento Unico);

– oltre che per tutto il periodo di praticantato, il contributo minimo integrativo non è dovuto per i primi 5 anni di iscrizione alla Cassa in costanza di iscrizione all’Albo; per i successivi 4 anni tale contributo è ridotto alla metà qualora l’iscrizione decorra da data anteriore al compimento del trentacinquesimo anno di età. È, comunque, dovuto il contributo integrativo nella misura del 4% dell’effettivo volume di affari IVA dichiarato.

I bollettini di pagamento generabili, a far data dal 22.02.2024, dalla posizione personale del sito istituzionale di Cassa Forense terranno quindi conto, quanto agli importi, della disciplina applicabile.

PER I PENSIONATI ISCRITTI

-I contributi minimi sia soggettivi che integrativi non sono dovuti a partire dall’anno solare successivo a quello della maturazione del diritto a pensione di vecchiaia. Sono, comunque, dovuti – in sede di modello 5 – i contributi soggettivo ed integrativo nella misura percentuale prevista dal Regolamento nei confronti dei pensionati di vecchiaia che restano iscritti all’Albo degli Avvocati o all’Albo Speciale per il Patrocinio dinanzi le Giurisdizioni Superiori.

Dalla posizione personale del sito dell’Ente i pensionati, dall’anno successivo alla maturazione del trattamento previdenziale, non riusciranno a generare alcun bollettino di pagamento relativo ai contributi minimi in quanto non dovuti.

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Per concludere: come molti di Voi avranno già appurato al momento sono generabili gli avvisi pagopa e/o i modelli F24 relativi alle prime 3 rate dei contributi minimi, mentre, come di consueto, l’importo esatto – e il relativo modello di pagamento – della quarta rata ed ultima rata, a scadere il 30.09.2024 e che comprenderà la rivalutazione ISTAT prevista dall’art. 21 del Regolamento Unico e il contributo di maternità, sarà noto ai primi di settembre.

Ricordo, infine, che le eventuali sanzioni per omesso/ritardato pagamento di tutte le rate dei contributi minimi si applicano a decorrere dalla scadenza dell’ultima rata, ovvero dal 30.9.2024, come previsto dall’art. 71 del Regolamento Unico.

Elena Panato

Componente del Comitato dei Delegati di Cassa Forense

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