CASSA FORENSE: VERIFICA PAGAMENTO CONTRIBUTO DI MATERNITA’

19 Febbraio 2026 News

Care Colleghe e Cari Colleghi,

da quando il pagamento dei contributi previdenziali non avviene più (con riguardo ai minimi dal 2022) tramite Mav ma, alternativamente, con bollettini Pagopa o modelli F24, quest’ultima opzione non di rado ha causato dimenticanze quanto al pagamento del contributo di maternità.

Premesso che detto contributo, come noto, va corrisposto in uno con la quarta rata dei contributi minimi soggettivo ed integrativo entro il 30 settembre di ogni anno, il pagamento tramite PagoPa non causa problemi posto che, nell’optare per detta scelta, il bollettino generato è unico comprendendo, nel totale, l’importo dovuto per la quarta rata dei minimi e per il contributo di maternità.

Per contro, optando per il pagamento tramite F24, posto che la sezione dedicata agli Enti Previdenziali prevede solo due righe, il sistema è costretto a produrre due modelli F24 in triplice copia (totale 6 fogli): il primo modello è precompilato con i 2 codici tributo riferiti ai contributi minimi soggettivo (E100) e integrativo (E107) (in triplice copia), mentre il secondo modello è precompilato con il codice tributo riferito al contributo di maternità (E101).

Ciò premesso, nonostante gli avvisi sul sito istituzionale, molti colleghi non si sono avveduti del secondo modello F24 risultando “inconsapevolmente” irregolari per cifre di poco conto (nel 2022 € 81,97, nel 2023 € 82,69, nel 2024 € 96,76 e, nel 2025, € 57,65).

Dette seppur minime irregolarità, oltre ad essere oggetto di sicure contestazioni da parte dell’Ente, con maggiorazione di interessi e sanzioni rispetto all’importo dovuto, purtroppo causano l’impossibilità di poter accedere alle prestazioni assistenziali come, ad esempio, la partecipazione ai bandi.

Il controllo in autonomia dei pagamenti è semplice accedendo, dalla propria posizione personale del sito istituzionale di Cassa Forense, all’estratto contributivo.

Al di là dell’opportunità di controllare, in linea generale e per ogni annualità, la corrispondenza tra “DOVUTO” e “VERSATO”, con riferimento al contributo di maternità le annualità da verificare, per chi è solito utilizzare i modelli F24, sono quelle corrispondenti al 2022, 2023, 2024 e 2025. 

Preciso che ogni anno reca sulla destra una lente di ingrandimento che consente l’apertura di un riepilogo dei pagamenti nel quale il contributo di maternità è valorizzato come voce autonoma e, se corrisposto, reca la data dell’avvenuto pagamento.

Diversamente è opportuno procedere con l’inoltro di un’istanza di regolarizzazione spontanea.

 

In ogni caso la verifica può essere chiesta al Call Center di Cassa Forense, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 19.00, e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00, e raggiungibile telefonicamente al numero 06/51.43.53.40.

Elena Panato

Componente Comitato dei Delegati di Cassa Forense

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