Comunicato a sostegno dell’intervento urgente in favore dell’avvocata iraniana Nasrin Sotoudeh

3 Novembre 2023 News

L’Ordine degli Avvocati di Verona, condivide e diffonde a tutti le iscritte e gli iscritti la missiva inoltrata alle autorità internazionali ed europee da ALA (Asociacion Libre de Abogadas y Abogados), sottoscritta anche dal CNF, in cui si chiede l’immediata scarcerazione della collega iraniana Nasrin Sotoudeh, arrestata in data 29.9.23 mentre partecipava al funerale della giovane Armita Geravand, morta dopo 28 giorni di coma in conseguenza delle lesioni subite dopo l’arresto eseguito dalla Polizia Morale nella metro di Teheran e questo solo perché aveva il capo scoperto visualizzabile qui.

 

Nasrin Sotoudeh, attivista e avvocata per i diritti umani, già condannata nel 2011 a sei anni di carcere per aver assunto la difesa legale dei dissidenti arrestati nelle proteste di massa del 2009 contro elezioni gravate dal sospetto di pesanti brogli e poi, nuovamente, nel 2018 a 148 frustate e 33 anni e mezzo di carcere per aver assistito le “ragazze di via Rivoluzione” che avevano rifiutato di indossare il velo, è oggi nuovamente tenuta in detenzione, ufficialmente perché non indossava in pubblico il Hijab.

 

In questo momento la nostra Collega, che aveva ottenuto una sospensione dell’ultima pena per gravi motivi di salute, si trova rinchiusa nel carcere di Qarchak, noto per le pessime condizioni igienico sanitarie, senza che peraltro si abbiano certezze sullo svolgimento di un giusto processo.

 

Con il presente comunicato ribadiamo la massima solidarietà e sostegno all’avvocata Nasrin Sotoudeh e a tutte le Colleghe e i Colleghi che, come lei, pagano con la loro stessa vita e con continui atti di vessazione il coraggioso e quotidiano impegno nella difesa dei diritti fondamentali delle persone.

 

E’ nostro dovere mantenere viva l’attenzione su episodi di grave repressione del diritti di libertà e di uguaglianza sanciti dall’Art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ratificata dall’Iran nel 1948, lo stesso paese che dal 2 novembre 2023, nonostante le molteplici proteste che da più parti si sono comprensibilmente levate, ha assunto la Presidenza del Forum ONU per i diritti umani.

 

La nostra voce si unisce a tutte le altre che chiedono l’immediata scarcerazione di Nasrin e la cessazione di ogni forma di oppressione nei confronti dei garanti della legalità e della giustizia

Chiediamo, altresì, che il Consiglio Nazionale Forense solleciti tutte le istituzioni nazionali, europee ed internazionali perché intervengano quanto prima presso il governo iraniano per la immediata liberazione dell’Avv. Sotoudeh e la sua restituzione al libero esercizio dell’attività professionale, libera da minacce, pressioni o condizionamenti di sorta.

Il Consiglio

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