I BANDI 2024 DI CASSA FORENSE

18 Aprile 2024 News

Care colleghe e cari colleghi,

segnalo che Cassa Forense ha approvato, per l’anno 2024, n. 15 bandi suddivisi in tre tipologie, ovvero a sostegno della “professione”, della “salute” e della “famiglia”.

Posto che il Nuovo Regolamento per l’Assistenza, entrato in vigore l’1.01.2024, ha previsto, all’art. 1 comma 6, l’impossibilità di beneficiare di più erogazioni per ciascuna tipologia, per fornire una panoramica complessiva delle prestazioni assistenziali che, quindi, consenta di optare per una o l’altra domanda appartenente alla medesima “area”, tutti i 15 bandi approvati sono stati contestualmente pubblicati sul sito dell’Ente (https://www.cassaforense.it/ricerca-bandi-assistenza).

Pur in costanza di contestuale pubblicazione, come da prospetto rinvenibile al seguente link, i periodi di riferimento sono stati individuati in modo progressivo e scaglionato per evitare la sovrapposizione di più domande di partecipazione rientranti nella stessa tipologia di prestazione.

Preciso che è già possibile inoltrare – esclusivamente on line ed entro il 15 luglio 2024, le domande relative a:

– tipologia a sostegno della professione: bando per l’assegnazione di contributi per l’acquisto di strumenti informatici (testo completo bando n. 1/2024);

– tipologia a sostegno della famiglia: bando per l’assegnazione di contributi per figli nati, adottati, affidati dall’1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 (testo completo bando n. 7/2024).

Ricordo in ogni caso che, secondo il Nuovo Regolamento, condizione di ammissione alla graduatoria dei bandi assistenziali è la sussistenza, al momento della domanda, della regolarità sia dichiarativasia contributiva.

Ne consegue che, per essere ammessi alla graduatoria, è richiesto:

–  di essere in regola, alla data di presentazione della domanda (irregolarità non sanabile successivamente ai fini della partecipazione al bando), con le prescritte comunicazioni reddituali (Modello 5) per l’intero periodo di iscrizione alla Cassa e, per i pensionati, dall’anno successivo al pensionamento;

– di essere in regola, alla data di presentazione della domanda (irregolarità non sanabile successivamente ai fini della partecipazione al bando), con il pagamento dei contributi previdenziali alla Cassa, sia iscritti a ruolo per gli anni successivi al 2000, sia in fase di riscossione diretta, anche se non oggetto di preventivo accertamento.

Cordiali saluti.

 

Elena Panato

Componente del Comitato del Delegati di Cassa Forense

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