Verbale della riunione del 18 aprile 2013

18 Aprile 2013 News

Presenti: Avv.te Rosanna Credendino, Gabriella De Strobel, Nicoletta Ferrari, Roberta Longhi, Elena Rossi, Elena Salazzari, Stefania Sartori, Gessica Todeschi, Sara Trabucchi.
E’ presente la consigliera Avv. Anna Bulgarelli.
Si dà inizio alla riunione alle ore 13.30.
Temi discussi:
1) lettera Avvocato De Strobel: discussione e intervento
Si parla brevemente del merito dell’intervento svolto dall’Avv. De Strobel durante il convegno tenutosi lo scorso 8 marzo in Corte d’Assise; in particolare la Collega riferisce di aver evidenziato che esiste l’art. 28 del regolamento forense che entra subito in vigore e che in caso di incompatibilità e di dimissioni, chi entra a far parte del CDO, deve rispettare le nuove norme. L’Avv. De Strobel precisa di non aver detto che l’attuale Consiglio dell’Ordine è incompatibile.
Si legge il testo della missiva inviata alla Collega De Strobel dal Presidente Avv. Piazzola.
L’Avv. Bulgarelli rileva che il senso di tale missiva era: vale la pena che questa ipotesi sia resa nota al CNF?
L’Avv. De Strobel chiede che il CPO prenda una posizione sia sulla modalità (forma) della comunicazione inviatale al fine che le venga chiesto scusa sia sul contenuto della lettera ricevuta.
L’avv. Bulgarelli spiega che la lettera non aveva spunti critici, rappresentando una semplice richiesta e ribadisce che il senso della missiva era: sulla base di quanto ipotizzato durante il convegno vale la pena di chiedere al CNF cosa ne pensa?
L’Avv. De Strobel deve assentarsi per un concomitante impegno in altra sede.
L’Avv. Rossi come le altre colleghe fanno presente che la modalità (raccomandata) è sbagliata, fuori luogo.
L’Avv. Trabucchi afferma che nel momento in cui il Consiglio è venuto a sapere del pensiero espresso dall’avv. De Strobel ne ha chiesto il parere. Inoltre a suo parere il CPO non c’entra nulla in questa vicenda.
A riguardo altre componenti del CPO rilevano come il convegno dell’8 marzo fosse stato organizzato dall’associazione Ve.G.A. e dal CPO; pertanto ciò che è successo durante tale convegno riguarda anche il CPO.
Vanno scissi due aspetti della missiva ricevuta dall’Avv. De Strobel:
I) riguardante la forma, ossia la raccomandata;
II) riguardante il contenuto: il testo della missiva suona, infatti, come una richiesta di chiarimenti. Secondo l’Avv. Sartori la questione va chiarita e il CPO può rendersi promotore di un incontro per risolvere la questione. Chiede, quindi, al CPO di rendersi promotore di un incontro su questa questione tra l’Avv. De Strobel e l’Ordine.
L’Avv. Bulgarelli precisa che non le pare fosse un convegno organizzato dal CPO: il convegno è stato organizzato dall’associazione Ve.G.A..
Secondo l’Avv. Bulgarelli l’Avv. De Strobel ha sostenuto una tesi, ossia siccome è entrata in vigore la nuova normativa, ci sono i presupposti per cui i singoli consiglieri si dimettano per far in modo che ci sia il rispetto delle pari opportunità.
Allora le è stato chiesto se questa ipotesi vale la pena di essere sostenuta e sottoposta al CNF per sapere cosa ne pensa. L’Avv. Bulgarelli ha sentito quanto esposto dall’Avv. De Strobel e l’ha riferito ai consiglieri, a cui era stato riferito anche da altri colleghi il contenuto dell’intervento.
Secondo l’Avv. Bulgarelli su questo, visto che non vi è lesione delle pari opportunità, il CPO non ha motivo di esprimere un parere; forse al più il CPO potrebbe esprimere un parere sulla tesi.
L’Avv. Sartori precisa che nel momento in cui il Consiglio dell’Ordine ha percepito che c’era un’ipotesi di questo genere avrebbe dovuto investire il comitato pari opportunità.
L’Avv. Trabucchi non legge nella missiva ricevuta dall’Avv. De Strobel un’offesa né nei confronti di una donna, né nei confronti di un’opinione, vede un errore nella raccomandata.
L’Avv. Todeschi suggerisce che le componenti del CPO presenti al convegno dell’8 marzo potrebbero confermare che il contenuto dell’intervento dell’Avv. De Strobel non è stato quello riportato nella missiva del Presidente Avv. Piazzola.
L’Avv. Todeschi è d’accordo con l’opinione dell’Avv. Trabucchi e ritiene che il CPO non ha organizzato il convegno. Con ciò concorda l’Avv. Trabucchi.
Secondo l’avv. Todeschi le modalità della missiva sono eccessive, fuori luogo e ogni singola componente deve esprimere un parere a livello personale.
Dopo ampia discussione il presente comitato in risposta alla richiesta ufficiale della Collega De Strobel prende atto che la forma usata per la richiesta di chiarimenti (raccomandata) manifesta un’accezione negativa e percepibile come stigmatizzante nei confronti dell’iscritta, delibera di approfondire l’ipotesi manifestata nel convegno dell’8 marzo e dà ampia disponibilità a rendersi promotore di un incontro tra le parti su questa questione.
2) protocollo
Si rinvia la discussione dopo l’incontro con i delegati di valore e prassi.
3) regolamento CPO e relazione su discussione riunione CPO dell’Unione Triveneta del 13.04.2013
Si rinvia alla prossima riunione.
4) aggiornamento iniziative: banca del tempo e progetto “presentazione accoglienza donne alternativa al carcere”
Si rinvia alla prossima riunione.
5) liquidazioni patrocini a carico dello stato
Si rinvia la discussione alla prossima riunione.
6) varie ed eventuali.
Si rinvia la discussione alla prossima riunione.
Si chiude il verbale alle ore 14:55.
La segretaria Il Presidente
Avv. Roberta Longhi  Avv. Nicoletta Ferrari

Cerca articoli sul sito