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Verbale riunione del 15 ottobre 2019

Ordine degli Avvocati di Verona

 

COMMISSIONE CONSILIARE “STORIA E IDENTITA’ PROFESSIONALE”

 

Convocata a mezzo e-mail, la Commissione si è riunita oggi 15 ottobre 2019 alle ore 12,30 presso la sede del Consiglio dell’Ordine in Verona, via Teatro Ristori n. 1.

 

Sono presenti: Massimiliano Graziani, Marco Pupello, Nicola Rettore, Maria Anna Vacca, Davide Rossi, Cristian Serpelloni, Eddy Ferrari, Stefano Andrade Fajardo, Andrea Cucco, Davide Dugatto, il Consigliere referente Sabrina De Santi, il dr. Piccoli dell’Archivio di Stato e la prof.ssa Federica Formiga dell’Università di Verona.

 

Ordine del Giorno:

1. Discussione del progetto di lavoro relativo alla documentazione giudiziaria pre-unitaria: incontro con Prof.ssa Federica Formiga e il dottor Piccoli dell’Archivio di Stato.

2. Varie ed eventuali.

 

L’avv. Sabrina De Santi si incarica di verbalizzare l’odierna riunione.

 

 

1) La Commissione si è prima confrontata sul progetto di ricerca inviato a tutti i componenti in forma di bozza. Lo stesso era stato elaborato da alcuni Colleghi, a seguito di incontri con rappresentanti dell’Archivio e del mondo accademico, oltre ad alcuni accessi presso la documentazione.

Entrano poi la prof.ssa Formiga e il dottor Piccoli, con cui si continua la discussione. Si definisce che il periodo di tempo prescelto per l’analisi andrà dal 1815 al 1870, così da ricomprendere un dato temporale “compiuto”. Il dottor Piccoli, dell’Archivio di Stato, fa presente che il materiale post unitario è molto più difficile da consultare, in quanto è distribuito tra Prefettura, Questura e Archivio, e ciò renderebbe la ricerca decisamente complessa ed ardua.

Si sottolinea, altresì, la necessità di circoscrivere la ricerca a quelle questioni che abbiano un interesse interno – per istituto o normativa particolare – o ai grandi processi – civili, penali, fallimenti, urbanistici – che abbiano inciso sul volto economico, architettonico e sociale della nostra città, fino a lambire le scelte del nostro presente. E’ chiaro che il focus sarà sempre incentrato sulla figura dell’avvocato e sul ruolo dell’Ordine.

Ovviamente tutte queste scelte in concreto potranno avvenire unicamente dopo una approfondita analisi del materiale ritrovato.

Osserva l’avv. Andrea Cucco, che non avendo nessuno di noi competenze di archivistica, non possiamo essere noi a “filtrare” l’enorme massa di documenti presenti. Condividono questo approccio i due ospiti presenti, ricordando che compito della Commissione sarà leggere i procedimenti e ricostruire le singole vicende, che a questo punto dovranno essere filtrate da personale differente e da individuare.

Sulla stessa linea, l’avv. Andrade Fajardo aggiunge che dovrebbero essere le altre due Istituzioni coinvolte ad individuare il personale che si occupi della catalogazione dei faldoni del periodo in questione per la archiviazione. L’attività della Commissione, invece, si concentrerà sull’Ordinamento Giudiziario del Regno Lombardo-Veneto e sulla figura dell’avvocato (ancor più in un modello in cui il processo era scritto e trattato in Camera di Consiglio).

L’ avv. prof. Rossi, riprendendo l’argomento, esplicita la proposta che l’attività di archivistica sia affidata all’Università attraverso una Convenzione tra Università, Archivio di Stato e Ordine degli Avvocati che assegni due borse di studio per giovani studiosi. Con questi ci sarà un saldo rapporto di confronto e costante direzione.

Posta l’ottima esperienza precedente, aggiunge che si potrebbe coinvolgere come altro consulente scientifico il prof. Giuseppe Parlato, per sfruttare le sue capacità su come trasfondere il dato giuridico in quello storico-politico e sociale, cui pure affiancare il prof. Lorenzo Salimbeni per un supporto all’editing del volume e alle ricerche bibliografiche.

L’avv. Serpelloni aggiunge che il taglio del volume dovrebbe rendere gli argomenti trattati accattivanti anche per un pubblico più ampio degli operatori del diritto. 

L’avv. prof. Rossi chiosa, concordando su come la lettura della documentazione dovrebbe spaziare dal tecnico-giuridico fino alla comprensione del dato sociale e politico, con riguardo ad esempio ai moti del 1848, allo Statuto Albertino, ai retroscena culturali, all’influenza di Vienna e in generale dell’Austria su questi territori, fino al trapasso al Regno unitario.

Il coordinatore fa presente che ad oggi hanno dato la loro adesione per il lavoro di ricerca i seguenti membri della Commissione:

Davide Rossi

Stefano Andrade Fajardo

Christian Serpelloni

Andrea Cucco

Carmen Cilento Calabria

Eddy Ferrari

Massimiliano Graziani

Nicola Manzini

Maria Anna Vacca

Pupello Marco

Rettore Nicola

Ovviamente, nel corso del triennio, ci sarà spazio anche per altri futuri interessati.

La prof.ssa Federica Formiga, allineandosi al pensiero del coordinatore, concorda che gli avvocati debbano maggiormente concentrarsi nella ricostruzione storica del materiale, che verrà recuperato e riordinato dai due borsisti, i quali affiancheranno, nell’aiuto della lettura, i Colleghi della Commissione.

La stessa propone una bozza di Convenzione, che viene discussa e rivista e che si allega al presente verbale a farne parte.

L’ avv. prof. Rossi e la prof.ssa Formiga ipotizzano una quota di circa 5.000,00# euro per finanziarie le due borse di studio.

Complessivamente, il progetto potrebbe costare sui 12.000,00# euro. 

Il progetto comprende, oltre a quanto già evidenziato, la pubblicazione del materiale rinvenuto per la consultazione da parte degli studiosi e l’edizione di un volume sull’Avvocatura nel periodo Lombardo – Veneto.

Non comprende la digitalizzazione dei dati archivistici, i cui costi potrebbero aggirarsi intorno ai 50.000,00 euro.

I passi da compiere ora sono i seguenti:

1) in una prima fase individuazione delle tematiche e

2) inquadramento storico;

3) in una seconda fase descrizione archivistica del materiale preso in esame.

In tal modo si valorizzeranno i documenti contenuti nei “sacchi neri” rinvenuti presso l’Ordine nel 2009 dal compianto collega avv. Vianini.

La Commissione delega gli avv.ti Davide Rossi e Sabrina de Santi alla sistemazione dei due documenti presentati, così da renderli in una veste definitiva da offrire al CdO per la conseguente deliberazione definitiva.

 

2) In ordine alle varie ed eventuali

Davide Rossi informa la Commissione che ha avuto notizia che il 26 ottobre ci sarà l’inaugurazione del progetto fotografico sulla storia dell’architettura di Verona del primo Novecento, a cura di Anna Veronesi. Al progetto la Commissione aveva dato parere favorevole per la concessione del logo e del patrocinio dell’Ordine. La mostra è aperta dal 4 novembre fino a febbraio, presso la Biblioteca Civica.

Il coordinatore, avv. prof. Rossi, propone un convegno, per la fine del corrente anno o l’inizio del 2020, per la presentazione di due volumi curati dall’ avv. Gianluca Barneschi.

Il primo, dal titolo “L’inglese che viaggiò con il re e Badoglio – Le missioni dell’agente speciale Dick Mallaby” e il secondo, dal titolo “Balvano 1944. Indagine di un disastro rimosso”.

Si rendono disponibili per la realizzazione dell’evento l’avv. Maria Anna Vacca e l’avv. Stefano Andrade Fajardo.

 

La seduta viene tolta alle ore 13:45.

 

Allegato: Progetto sul Ruolo dell’avvocatura veronese nel Regno Lombardo Veneto e Convenzione Università, Archivio di Stato e Ordine degli Avvocati. 

 

 

 

Il Consigliere Referente

Sabrina De Santi